Ai microfoni della trasmissione Radio Anch’io lo Sport in onda su Radio 1  ha parlato Nicchi, il presidente dell’Aia.

Ha esordito parlando del Var: “In cinquant’anni di moviola sono cambiate tante cose, sono stati fatti tanti passi avanti. Siamo contenti della Var, non tutto all’inizio può essere perfetto ma se vediamo le percentuali siamo su un errore su dieci interventi. Va perfezionato, non bisogna abusarne, c’è da velocizzare ma funziona bene. Gli errori ci stanno: la Ferrari perde un Gran Premio per una candela da 30 euro dopo investimenti milionari… Qualcuno ancora non ha capito, come quelli che pensano di farla franca o chi va dall’arbitro dicendo di collegarsi o chi protesta anche dopo la decisione. Le parole di Montella? Non rispondo. Anche lui si dovrà adeguare, non se la gioca solo lui la carriera ma tutti. Allenatori, giocatori e arbitri. Quando le cose non vanno, affiora il nervosismo ma sa come ci si deve contenere. Se il Milan girasse al 100%, non sarebbe a commentare gli episodi. Gli auguro di risolvere i problemi, chiaro. Le polemiche sulla Var? Bisogna assuefarsi alle innovazioni. Due sono gli aspetti: auspico che a breve, quando avremo finito di spiegare il protocollo a tutti, non parleremo più di Var. C’è una regola, indietro non si torna e tutti dovranno studiarsela. Spero che si smetta di parlare di Var: parlare di una gomitata di uno che spacca la testa a un altro è tempo perso. Far vedere i replay nei grandi schermi degli stadi? E’ roba del futuro, non per il presente. Ora è uno strumento eccezionale che funziona ma gli arbitri non devono abusarne ma dirigere come se non ci fosse. C’è un altro problema: dovremo smettere di parlare di cose certe. I capannelli attorno agli arbitri? Sta al designatore dare le istruzioni tecniche”.

Concludendo sulle proteste: ”Ci sono cose che non si possono vedere: ho visto giocatori esperti che vanno dall’arbitro ma a dire cosa? Si prendono solo un giallo, nonostante l’esperienza. Chi non accetta l’innovazione, ha altri tipi di problemi. Come si fa a contestare la Var? Il calcio è corretto, interessante e godibile, strada facendo chiaramente ci miglioreremo anche se siamo vicini alla perfezione”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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