L’ex calciatore e difensore di Lazio e Milan, ora allenatore del Miami in America, Alessandro Nesta ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera, toccando vari argomenti inerenti alla Serie A e ad alcune squadre e calciatori in particolare.
Infatti, il 41enne ha parlato del ritiro di Totti, dicendo che ha parlato con lui ed ha saputo che lo aspetta un futuro da dirigente, del ritiro da calcio giocato in generale e di quanto possa essere faticoso e difficile, della lotta Scudetto per la prossima stagione e del caso Donnarumma, che ha poi, come sappiamo, finito per rinnovare con il Milan.
Ecco le parole di Nesta:
“Penso che sia stato emozionante per chiunque, di qualsiasi fede calcistica. È qualcosa che ti ripaga di tutto. E non tutti i grandi campioni hanno potuto vivere una giornata così. A Roma sono critici, esigenti, ma non c’è niente da fare: sono bravi. Il giorno che inizia il campionato e tu non ci sei, è dura. E se non hai subito qualcosa di interessante da fare, è faticoso: ti manca il campo, lo spogliatoio, stai coi figli, vai a fare la spesa con tua moglie. Ma siamo stati abituati a emozioni diverse. Capisco bene quello che intendeva Francesco. Se lo prenderei al Miami? Ci siamo sentiti e lui ha un futuro da dirigente. Pirlo? L’età si fa importante. Ma lui è sereno. E quando smetterà deve rimanere nel calcio. Stupito di vederlo in panchina? No, anzi, al contrario: lo vedo bello carico. La Serie A? Penso che il prossimo Scudetto la Juve lo può perdere da sola. La Roma finora ha solo venduto e vediamo cosa compra, il Napoli non vende e non compra. L’anti Juve per l’anno prossimo sarà comunque la squadra di Sarri. Inter e Milan? Il gap che devono colmare è più ampio e per farlo serve tempo. Dipende da quanto investiranno: solo loro da quel punto di vista potranno davvero competere con la Juve nei prossimi anni. Donnarumma? Non so chi lo ha chiamato, ma se era il Real Madrid è chiaro che uno ci pensa un attimo. Alla fine è andata come doveva andare, ma la mia prospettiva è un’altra. Quando il Milan ritornerà quello di un tempo non avrà più questi problemi. Pochi anni fa era il punto d’arrivo massimo. Deve riconquistare quel prestigio”.

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