Torna la Nazionale ed è tempo delle prime dichiarazioni in vista degli impegni contro Macedonia ed Albania. E’ finita da poco la conferenza stampa di Simone Verdi, esterno del Bologna e convocato da Ventura per le partite con la maglia azzurra.

Sul BolognaAbbiamo qualche italiano, ma nella formazione titolare non siamo moltissimi. C’è Masina che è interessante, Poli è stato in nazionale, in passato, per noi è un punto fermo, fondamentale nello spogliatoio. Poi c’è Di Francesco che Ventura ha osservato. Ha qualità e prospettiva”.

Sulla possibilità di calciare con entrambi i piedi. “Sembrerà un po’ presuntuoso, ma madre natura mi ha dato questo dono. Ho sempre calciato con entrambi, sin da piccolissimo, grazie ai miei genitori”.

Sul clima post Spagna. “Io sono arrivato a questa convocazione, in questo gruppo, e ho trovato persone disponibili e con voglia di fare. Sono sicuro che in queste partite verrà dimostrato, c’è voglia di fare punti importanti per poi essere nel sorteggio delle teste di serie. I giovani della Spagna? È vero che hanno Isco e Asensio, ma anche l’Italia ha giocatori forti come Chiesa, Bernardeschi, penso che queste differenze non ci siano”.

Sul Var. “Parlando dell’episodio nei nostro confronti… è calcio di rigore, perché Mbaye tocca Eder. Dal campo non ho avuto l’impressione. Io penso ci sia solo da limare i tempi di comunicazione. Ma è un’ottima cosa perché dà la possibilità di scegliere in maniera giusta”.

Su Federico Chiesa. “La concorrenza c’è, soprattutto nei nostri ruoli, ci sono tantissimi giocatori di livello, in Italia. Non lo conosco di persona ma sta facendo un grandissimo campionato, sta mostrando le sue ottime qualità. Al mondiale ci va chi fa bene durante l’anno”.

Sulle tre punte. “In queste partite credo che Ventura abbia cambiato spesso modulo, ma alla fine non penso che cambi molto. L’importante è andare in campo con una certa determinazione, facendo ciò che l’allenatore ci chiede“.

Sulle due partite. “Giocheremo queste partite per dare il massimo, per metterci in mostra e far vedere le nostre qualità. Possiamo rientrare in questo gruppo, alla fine è il campo ciò che parla”.

Sul Bologna. “Stiamo dimostrando qualcosa in più, perché l’anno scorso non è stato positivo. Ora abbiamo cominciato la stagione in maniera differente, fatto punti a Sassuolo e Genova, fatto partite buone contro Napoli e Inter, pur perdendo per 3-0 con i primi. Quest’anno si sta vedendo un Bologna diverso, migliorando potremo fare di più. Europa? Obiettivo minimo è la salvezza, poi vediamo”.

Sulla crescita. “A Torino sono arrivato da giovane, poi ho fatto un anno di B con qualche problema fisico e più spazio, poi ritornato non ero pronto per la categoria. Andare in giro in prestito mi è servito, ma Ventura ha sempre creduto in me per il salto di qualità. Non mi ha detto niente, se non che stavo davvero bene e che per essere convocato di nuovo dovevo stare su quei livelli”

Sui miglioramenti a Bologna. “Probabilmente queste dichiarazioni sono arrivate dopo la partita di Genova, prettamente di sacrificio, perché soprattutto giocando a due punte – con Palacio e Petkovic – mi è stato chiesto di fare un lavoro più difensivo. È stata una gara diversa dalle altre. Il Genoa gioca uomo contro uomo, come fa l’Atalanta. In parte ci sono riuscito, ma poi sono riuscito anche ad aiutare la squadra”.

Sull’idea di gioco e sul possibile 9 di Mertens. Per creare una identità di gioco ci vuole del tempo, in nazionale non è possibile perché un club ha molto più tempo di una nazionale. Bisogna cercare di fare quello che si fa con il club ma con meno tempo, se ne avessimo di più avremmo un’identità di gioco certa. Mertens è un grandissimo giocatore, ha messo le sue qualità a disposizione della squadra facendo vedere che anche in un ruolo che tutti pensavano non potessero fare può essere fondamentale”.

Sul ruolo. “Sono principalmente un esterno d’attacco, ma credo che per un giocatore sia indispensabile mettersi a disposizione del mister“.

Sugli infortunati. “Abbiamo incominciato a lavorare oggi, in parte ieri. Ho visto il ct carico come sempre, abbiamo perso giocatori importanti ma quelli che sono arrivati possono dare una mano alla nazionale“, riporta Tuttomercatoweb.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo