Natale al Novantesimo – Cosa serve sotto l’albero di Natale del Genoa

Sede del mercato di gennaio
Hotel dove si svolge il mercato di gennaio

Benvenuti a una nuova puntata di “Natale al Novantesimo”, rubrica ideata e sviluppata da noi di Novantesimo, in cui, visto il periodo natalizio e le feste che incombono, diamo un occhiata a cosa vorrebbero trovare i tifosi sotto l’albero di natale della propri squadra con un pensiero o più al mercato di gennaio. Siamo già passati a Genova sponda Samp…

Oggi parliamo del Genoa, nettamente altalenante per quanto visto in questa prima parte di stagione e che arriva al Natale, in una situazione di classifica non esattamente idilliaca, ma rassicurante, dopo una partenza completamente negativa.

La storia del Grifone, in questa prima parte della stagione di Serie A, è svoltata con il cambio di allenatore. Passati da un Juric apprezzato come ex giocatore dalla tifoseria, ma mai troppo amato nelle vesti di allenatore, ad un Ballardini che si è, fino ad ora, dimostrato fermo e deciso nel riorganizzare e mettere in campo una compagine che sembrava spacciata, a meno di colpi miracolosi nel mercato di gennaio.

Il nuovo tecnico ha portato sicuramente una grande iniezione di fiducia alla squadra, applicando un sistema di gioco che sembra pagare anche con interpreti decisamente non al livello di un campionato di massima serie. In primis abbiamo visto una difesa che è tornata a funzionare, passando a giocare a tre, ed un centrocampo che sembra aver trovato il proprio tempo di gioco.

Dopo il derby perso con la Sampdoria, e fino a questo momento erano arrivate 8 sconfitte 3 pareggi ed una vittoria, la cura Ballardini ha permesso al Genoa di ottenere fino a questo momento 3 vittorie e due pareggi con Roma e Fiorentina, segnando 4 gol e subendone solo 1. Sia chiaro, non siamo nemmeno lontanamente vicini al Genoa spettacolare delle qualificazioni in Europa League, ma al Ferraris sembra rinato un cauto ottimismo che fa morale e spinge la squadra in ogni occasione.

Sicuramente quest’anno l’obiettivo rimane, come prefissato ad inizio stagione, una salvezza tranquilla, ampiamente raggiungibile, ma nulla più, anche viste le numerose vicende societarie, il “vendo – non vendo”, che alla fine non hanno portato a nulla se non alle ennesime bugie di un presidente che ormai è in aperto conflitto con la tifoseria.

Cosa vorrebbero trovare i tifosi del Genoa sotto l’albero? Cosa ci si aspetta in vista del mercato di gennaio…

– Un buon difensore che sappia giocare a 3. Cristian Zapata del Milan potrebbe essere il profilo ideale ma il centrale colombiano è la prima riserva in rossonero. Le alternative? Un ritorno dalla Russia di Salvatore Bocchetti oppure una suggestione Vermaelen, che potrebbe avere l’opportunità di rilanciarsi a Genova dopo le ultime stagioni buie.

Un centrocampista che possa aumentare la qualità in mezzo al campo, sopratutto in fase di transizione difensiva. Un nome interessante per una piazza capace di rivitalizzare e donare una seconda carriera a calciatori che sembravano essere finiti su un binario morto potrebbe essere quello dell’ex Fiorentina ed Atletico Madrid Mario Suarez, attualmente in Cina allo Zhicheng. Altre due piste possibili potrebbero essere il suo connazionale Javi Garcia oppure un avversario in Oriente, Stephane Mbia dell’Hebei.

– Il popolo rossoblù ha, in ogni caso, già potuto apprezzare un regalo in anticipo per migliorare un attacco scarno senza le buone prestazioni di Lapadula che deve ritrovare la forma ottimale, con il primo acquisto dell’era Perinetti: Giuseppe Rossi.
Una scommessa, quella della dirigenza rossoblù, che si affida ad un giocatore che potrebbe essere determinante se recuperato al 100% dalla lunga serie di infortuni nella sua carriera.

Attendiamo il mercato di gennaio, Preziosi non farà nessuna rivoluzione?

 

 

 

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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