Natale al Novantesimo – Cosa serve sotto l’albero di Natale del Cagliari

Sede del mercato di gennaio
Hotel dove si svolge il mercato di gennaio

Bentornati, ecco una nuova puntata di “Natale al Novantesimo”, rubrica che stiamo mandando avanti noi di Novantesimo, stiamo scalando l’intera Serie A in vista del mercato di gennaio, esordio con il Milan, poi i sogni del Chievo Verona, passando per gli obiettivi dell’Atalanta e ora…

Oggi ci occuperemo del Cagliari: una squadra che, come l’anno scorso, nonostante una classifica che ad occhi distratti potrebbe apparire soddisfacente, deve fare i conti con alcuni problemi interni che si riflettono inevitabilmente con l’umore dei tifosi i quali, in linea di massima, non sono del tutto entusiasti della situazione della squadra.

6 punti separano gli isolani dalla zona retrocessione: un margine importante, che va però soppesato con il calendario non semplice che li separa dal giro di boa. Nelle prime otto giornate, una serie di tre scontri diretti persi consecutivamente alla “Sardegna Arena” è costata la panchina a Massimo Rastelli, che ha ceduto il timone a Diego Luis Lopez, che ha cambiato volto alla squadra, mandando in soffitta lo storico 4-3-1-2 e proponendo un 3-5-2 più funzionale al recente mercato estivo. Mentre nel mercato di gennaio…

Cosa vorrebbero trovare i tifosi del Cagliari sotto l’albero di Natale?

– I desideri di molti cagliaritani sono rivolti a Leonardo Pavoletti, arrivato a fine agosto tra mille proclami, ma forse non ancora inserito appieno nel sistema Cagliari. Se di lui non si ha niente da ridire sull’impegno e l’abnegazione al servizio dei compagni, sono da rivedere le sue prestazioni in zona-gol, che ci si augura regalino maggiori gioie ai tifosi, e di conseguenza punti pesanti verso la salvezza.

– Parlando di mercato, le modifiche tattiche portate da Lopez hanno cambiato le carte in tavola. Se prima erano necessari dei terzini come rinforzo (con l’inesperto Miangue e l’adattato Capuano a sinistra, il discontinuo Padoin e il claudicante Van Der Wiel a destra, con Faragò proposto da quelle parti con esiti disastrosi), ora le fasce di centrocampo offrono più sicurezza: Faragò avrebbe trovato la sua dimensione ideale e Padoin non deve ripiegare troppo in difesa; mentre ciò di cui si necessita è più scelta a centrocampo.

Contro la Samp, infatti, è stato arduo sostituire lo squalificato Barella, che essendo l’unico indisponibile in quel reparto, dà idea di quanto il mercato debba portare qualcosa di nuovo, anche per far rifiatare i titolari Cigarini, Ionita e lo stesso Barella, con uno sguardo sulla corsia mancina, dove il solo Padoin potrebbe non bastare.

– In tal senso, perché non optare per un profilo di esperienza che dia una certa sicurezza in mezzo al campo? Abbiamo preso in considerazione due classe ’84 che nelle loro squadre non hanno un ruolo di prime scelte: a Genova infatti, giocano Edgar Barreto (Sampdoria) e Luca Rigoni (Genoa), già in passato obiettivi rossoblù.

Entrambi hanno giocato poco più di 600 minuti e sono in scadenza di contratto a giugno: due idee low-cost per un girone di ritorno più tranquillo.

– A sinistra si potrebbe tornare sui passi percorsi ad agosto, che stavano per portare Federico Peluso in rossoblù. Attualmente al Sassuolo sta ritagliandosi un nuovo spazio, ma un ruolo di primo piano nello scacchiere di Lopez potrebbe convincere l’esterno romano. Un nuovo profilo è quello di Ali Adnan, iracheno quasi ventiquattrenne in forza all’Udinese. Ultimamente è utilizzato col contagocce dai friulani e potrebbe essere preso in considerazione, anche se la pista più percorribile appare quella di Peluso.

– Ormai è un anno che non si hanno notizie di Federico Melchiorri, per un crociato che lo tormenta da un anno. Ora il peggio pare passato, ma ha visto il campo solo in amichevole. Non ha giocato neanche nella débacle col Pordenone, in Coppa.

I tifosi hanno ancora negli occhi i gol con cui, l’anno scorso, batteva Sampdoria e Inter, e sperano di rivederlo in campo a lottare contro le difese, e soprattutto contro la sfortuna che ha condizionato tutta la carriera, dal cavernoma venoso che nel 2010 lo costrinse a ripartire dall’Eccellenza.

Insomma obiettivi importanti per il mercato di gennaio…

– Infine il popolo rossoblù spera che il 2018 porti nuovo vigore alla “Sardegna Arena”, che nonostante sia stata definita un “fortino” dal Presidente Giulini, ha visto il Cagliari subire brucianti sconfitte, soprattutto le 3 contro Sassuolo, Chievo e Genoa durante la gestione Rastelli, dirette concorrenti per la salvezza.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008