Natale al Novantesimo – Cosa serve sotto l’albero del Napoli

Sede del mercato di gennaio
Hotel dove si svolge il mercato di gennaio
Un caloroso benvenuto al nuovo appuntamento di “Natale al Novantesimo”, rubrica ideata da noi di Novantesimo in occasione di queste vacanze natalizie ma soprattutto del mercato di gennaio. Protagonista della puntata di quest’oggi è il Napoli, attuale capolista della nostra Serie A che quest’anno sembra essere arrivata al livello della Juventus, vincitrice degli ultimi sei campionati e che nelle speranze di tutto il tifo azzurro potrebbe abdicare e cedere il trono proprio alla compagine allenata da Maurizio Sarri.
Fino a questo momento della stagione il sodalizio campano si è comportato più che bene, arrivando come detto al primo posto in classifica, anche se qualche pecca a livello di organico è emersa soprattutto nelle ultime settimane, quando anche a causa di qualche infortunio di troppo (leggasi crociato rotto a Ghoulam e Milik) e di una coperta forse un po’ corta. Gli azzurri hanno ceduto un po’ il passo alle inseguitrici, e soprattutto hanno mancato il primo obiettivo stagionale cronologicamente parlando: la qualificazione agli ottavi di Champions League, saltata in virtù di un terzo posto ottenuto in un girone tutt’altro che proibitivo, che ha visto gli azzurri incrociare il City di Guardiola, lo Shakhtar Donetsk ed il Feyenoord di Giovanni Van Bronckhorst. Cosa vorrebbero trovare i tifosi del Napoli sotto l’albero di Natale? Cosa serve per il sogno Scudetto dal mercato di gennaio…
Panchina lungaPunto, questo, tanto dibattuto da tifosi, tecnico ed addetti ai lavori. C’è infatti chi sostiene che l’organico del Napoli sia completo e non necessiti di ulteriori uomini di “allungare la coperta”, chi, prendendosela con De Laurentiis, rimpiange un mercato estivo non all’altezza, che ha portato all’ombra del Vesuvio soltanto Mario Rui ed Adam Ounas, due calciatori che almeno fino ad ora non hanno dimostrato di poter fare la differenza.
Non manca neanche chi se la prende proprio con Sarri, reo di considerare sempre e soltanto 12/13 uomini, i cosiddetti “titolarissimi” e di ignorare gli altri. In effetti la stanchezza si sta facendo sentire nelle ultime giornate, in particolar modo su alcuni uomini chiave come Insigne, Mertens e Callejon (secondo una recente statistica, il tridente più impiegato d’Europa) a cui manca quella lucidità necessaria, anzi fondamentale, a far girare la macchina perfetta messa a punto da Sarri.
L’arrivo anticipato di Inglese? Ciciretti? Verdi? Siamo a ridosso del mercato invernale e i nomi che stanno circolando sono molti, ma alla fine chi arriverà?
Il miglior Marek Hamsik: Cosa è successo al capitano azzurro? Il duttile centrocampista classe ’87 ha abituato i suoi tifosi a prestazioni altalenanti sin dai suoi primi passi mossi al San Paolo, forse una delle pochissime pecche dello slovacco. Ciononostante il suo rendimento complessivo è sempre stato altissimo, e le ormai dieci stagioni quasi tutte in doppia cifra l’hanno consacrato come uno tra i migliori interpreti del suo ruolo in tutt’Europa. Ma quest’anno Marekiaro non sembra proprio aver ingranato, e le sole due reti messe a segno fino ad oggi ne sono la dimostrazione. Nell’ultimo match contro il Torino è arrivata la tanto agognata 115^ rete in gare ufficiali con il Napoli, che l’ha lanciato in cima ai marcatori all-time del club partenopeo, al pari di un certo Diego Armando Maradona. Che sia stato questo il momento della svolta?
Comunicazione, questa sconosciuta: Il gap che dev’essere colmato dalla Juventus non è soltanto di tipo tecnico, ma la via per diventare una grande squadra passa anche al di fuori del terreno di gioco. Al club partenopeo, particolarmente negli ultimi anni, è mancata la capacità di comunicare con la stampa, e quindi con tutto il mare magnum del mondo del calcio, in maniera efficiente.
Noi tutti ricordiamo i silenzi stampa, le discussioni di Sarri a colleghi in sala stampa, i tweet e le dichiarazioni infelici di personalità inserite nell’organigramma societario come ad esempio quelle di Edoardo De Laurentiis, attuale team manager azzurro che poche ora prima della gara contro la Juventus si lasciò ad andare ad un’esternazione che ci si aspetterebbe da chiunque fuorché da un addetto ai lavori.
Sempre in quei giorni, l’incontro di Edoardo con un leader politico, Matteo Salvini, con tanto di foto al seguito in compagnia di Insigne e Callejon, seguite da discutibili tweet della società. Non sarebbe stato forse meglio concentrarsi e lavorare, come fatto dai bianconeri, pensando solo all’imminente gara, poi vinta dalla Juventus, che avrebbe potuto portare gli azzurri a +7?
Cosa riserverà questo Natale al Napoli? Sarà finalmente questo l’anno dello Scudetto, che manca ormai dal lontano 29 aprile 1990? Solo il tempo potrà dirlo… O il mercato di gennaio.
CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008