Come per il resto della Serie A, anche in casa Napoli è giorno di vigilia, motivo per cui l’allenatore Maurizio Sarri ha partecipato alla consueta conferenza stampa di vigilia. Come riportato da IamNaples.it, il tecnico toscano ha toccato diversi aspetti, alcuni dei quali molto interessanti. Il tecnico ha voluto elogiare il suo presidente che ha fatto tanto per il Napoli prendendolo dall’inferno della C2 e al quale non si può chiedere sforzi maggiori. Ha voluto poi dire la sua circa la questione dell’inizio del prossimo campionato, sottolineando come, in molte zone del nostro paese, sia impronosticabile iniziare prima della data fissata, a causa del caldo eccessivo.

Vi riportiamo di seguito l’ intervista integrale di Maurizio Sarri: “Le competizioni ad eliminazione diretta sono particolari, abbiamo avuto mani di sorteggiatori abbastanza raffinate, abbiamo giocato contro i campioni del mondo e contro i tritatutto in Italia. Dipende tutto da caratteristiche e condizioni del momento, se c’è bisogno di fisicità aumentano le chances di Diawara, del palleggio di Jorginho. Abbiamo due vertici di centrocampo affidabili e ciò è molto importante, anche se non fanno 40 partite l’anno, magari trenta”

“Non si può chiedere alla famiglia di De Laurentiis un miliardo di euro all’anno, è impossibile. Questa famiglia ha preso il Napoli in serie C ed ha fatto tanto di buono, poi so che questo popolo avrebbe bisogno anche di vincere. Lasciami la poesia di pensare che il lavoro possa essere determinante, è sempre più difficile”

“Il sarrismo? Non mi fa nessun effetto, penso sia una moda del momento. Sacchi ha innovato il calcio alla metà degli anni ’80, non ci possiamo paragonare a queste squadre. Milan ai cinesi? Non lo so, in certe cose posso essere anacronistico, a me le storie di sentimento piacciono di più rispetto a quelle di marketing. Sapere che dietro una squadra c’è una famiglia innamorata mi piace molto di più, mi riferisco alla famiglia Sensi, Moratti, era un calcio diverso, oggi tante squadre europee sono in mano a finanziarie straniere”

”Quattro punti a sette partite dalla fine potrebbero essere determinanti, innanzitutto non dobbiamo sbagliare noi. In tornei con poche partite incide l’episodio, mi piacerebbe vincere una competizione sui dieci mesi come il campionato. Il Napoli è il contropotere? Ognuno ha il suo modo di giocare, il calcio ha fatto vincere le filosofie più disparate, ha una sua identità tecnica. Dopo lo scudetto vai in pensione? Mi piacerebbe un’esperienza all’estero, vale per la pensione? Quest’organico può essere la base per vincere lo scudetto? Dipende dalla crescita dello staff, dell’ambiente, i punti non si fanno solo in campo, ci sono tutta una serie d’accorgimenti che ti possono aiutare”

“C’è una statistica che dice che i preliminari rappresentano una grandissima difficoltà per il Napoli, però, è anche vero che prima del 20 Agosto in Italia non si può giocare al calcio, mi sembra eccessivo anche farlo il 20 Agosto in molte zone d’Italia. Sarebbe un brutto spot per il calcio italiano giocare con certe temperature. Stiamo facendo benissimo, non ci manca un cazzo, abbiamo 67 punti a sette partite dalla fine, è come se io chiedessi a Mediaset perchè non fa cinque milioni di telespettatori. In Champions siamo usciti contro i campioni del mondo, in Coppa Italia contro la Juventus anche con qualche episodio non favorevole nell’arco di 180 minuti. Domani affrontiamo una squadra forte, ha una grande solidità, sta subendo poco, in questo percorso ci ha messo le mani Del Neri, è una partita difficile, veniamo da una settimana in cui abbiamo speso a livello di energie mentali e nervose. Abbiamo disputato due gare contro la Juventus ed una che poteva rappresentare uno spareggio contro la Lazio. E’ una partita pericolosa e difficile”

 

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