#NapoliRoma – Di Francesco: “Dimostrato di essere coesi, sono orgoglioso di allenare la Roma”

Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma vittoriosa al “San Paolo” di Napoli per 4-2, ha parlato così ai microfoni di Premium Sport.

La reazione di oggi?
“La sconfitta pesante è stata contro il Milan perché non abbiamo messo in campo quello che avevamo preparato, questa settimana abbiamo lavorato tanto. Stasera abbiamo dimostrato di essere coesi e di essere squadra, abbiamo affrontato a viso aperto il Napoli e oggi siamo stati continui nella gara, cosa che non abbiamo avuto precedentemente”.

Consapevolezza maggiore?
“Dobbiamo averla, abbiamo commesso un’ingenuità sul secondo gol subìto perché abbiamo abbassato la tensione e questa cosa dobbiamo togliercela, oggi sono stati fatti 4 gol ma dobbiamo restare attenti.

Orgoglioso della Roma?
“Sempre orgoglioso di essere allenatore della Roma e di rappresentare questa squadra, nelle vittorie e nelle sconfitte, è troppo facile dirlo adesso”.

Sull’atteggiamento?
“Abbiamo lavorato molto, in tante altre gare abbiamo avuto atteggiamenti buoni per gran parte della gara ma non basta, bisogna tenere tutti i 90′, se ci fermiamo durante la partita sbagliamo. Abbiamo fatto 4 gol al Napoli e non è facile perché è una delle migliori squadre del campionato, abbiamo dimostrato di essere pronti fisicamente, di avere una mentalità, mi fa rabbia ricordarlo oggi, però è chiaro che sono felice”.

Quanto vale Under?
“Quelle economiche non le faccio perché il mercato è così ultimamente, è un giocatore che ha lavorato con impegno e disponibilità, è quello che fa la differenza. Si è messo al mio servizio e a quello della squadra, ha una capacità impressionante di prepararsi le giocate, è letale rispetto a tanti attaccanti”.

Su Dzeko?
“Mi ha dato una grandissima risposta, ho parlato anche 50 minuti con lui e devo dire che è intelligentissimo e ha capito che doveva fare di più per la squadra, non tanto per i gol, ma proprio per la squadra, si è sacrificato. Non ho mai visto un giocatore tecnico come Dzeko, nonostante le sue leve lunghe lo è”.

Come Ibrahimovic? 
“Lo svedese forse è un po’ più cattivo, Dzeko pensa troppo su quello che poteva fare e non ha fatto”.

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