#NapoliChievo – Sarri a Sky: “Rinnovo? Analizzeremo quando avremo idee più chiare”

Al termine del match fra Napoli e Chievo, conclusosi col punteggio di 2-1 dopo una rocambolesca rimonta nel finale da parte dei padroni di casa grazie alle marcature di Diawara e Milik, il tecnico degli azzurri Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione dei suoi.

Queste le parole del trainer ex Empoli: “Ci fa piacere aver dato un risultato logico alla svolgimento della partita, una gara dominata dall’inizio alla fine, una fase difensiva di alto livello ed un solo errore in disimpegno. Soliti due pali colpiti, come ci succede abitualmente, il rigore sbagliato e tante occasioni, ma fortunatamente nel finale è arrivato un risultato logico. Il gol di Milik è bello ed importante, bello per lui e importante per noi che abbiamo subito insieme a lui i due infortuni. Ciò dimostra quanto sia stata importante per noi la sua doppia assenza. Diawara ha fatto bene, è un ragazzo giovanissimo e come spesso succede il secondo anno è più difficile e si fa più fatica, ma negli ultimi tempi si vede anche in allenamento che il ragazzo sta tornando ai suoi massimi livelli.”

Dallo studio chiedono se la squadra sia scarica mentalmente: “Un’opinione tua che non condivido, in una giornata calda ed afosa come quella di oggi si può arrivare a vincere nel finale senza mollare. Penso che sia nella normalità di un campionato che dura dieci mesi, che ci siamo periodi che vanno cosi. I giocatori sono i più utilizzati in Serie A, quelli che contano sono i minutaggi stagionali. Non penso che in una partita di Champions, Europa e Coppa Italia non ci siano minuti stancanti.”

Su Milik, tornato dall’infortunio a inizio marzo e per la prima volta in rete dopo l’operazione: “Arek può giocatore titolare in tutti e due i moduli, l’unico problema che possiamo avere con lui in questo momento è che ha perso diciotto mesi di allenamento. Lui ora sta bene, spezzoni di partita li sta reggendo alla grande, ci rimane anche qualche dubbio che possa avere i 90′ minuti, di sicuro potrebbe giocare in entrambi i moduli da titolare. Io mi posso anche lasciare trascinare, ma io faccio questo mestiere, poi sarei un tifoso e non più un allenatore. Bene tornare lucidi ed analizzare la partita in maniera normale. Cosa mi resta del match di oggi? Due sensazioni: la prima è che la squadra ha avuto una grande risposta al primo caldo stagionale, ha mantenuto ritmi per tutta la partita; la seconda è di un pubblico stupendo, si annusava nell’aria che molto probabilmente l’avremo vinta. E’ innegabile che questo è un pubblico che mi ha dato un affetto difficilmente riscontrabile per chi fa questo mestiere. Dal punto di vista emotivo, sicuramente non lo lascerò mai.

In chiusura, Sarri dribbla la domanda sul rinnovo: “Vediamo… In questo momento, sinceramente, non mi interessa neanche, è una situazione che si analizzerà quando si avranno le idee chiare sul prossimo anno. Voi fate valutazioni globali, potrebbe essere anche che sia il presidente a non volermi più tenere”.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.