#NapoliChievo 2-1 – Milik e Diawara ribaltano Stepinski: tabellino e pagelle

Allo stadio San Paolo di Napoli va in scena la 31esima giornata di Serie A TIM tra i padroni di casa di Maurizio Sarri, decisi a mantenere invariate le distanze con la Juventus, momentaneamente a +7 dai partenopei secondi, e il Chievo di Maran, che dopo il derby perso a marzo ha raccolto 4 punti in 3 partite e si ritrova a sole 5 distanze dal Crotone terzultimo.

Gli ospiti arrivano a Napoli con lo spogliatoio dimezzato, complici le assenze di Castro, Birsa e Jaroszynski per infortunio e Cacciatore per squalifica, schierando Bani e Bastien dal 1′.Dall’altro lato del campo Sarri è orfano di Jorginho e Albiol squalificati, oltre che di Ghoulam, ancora assente per infortunio: l’ex Empoli schiera dunque Tonelli e Diawara, mentre preferisce Hamsik a Zielinski.

ANALISI DELLA PARTITA

Primi dieci minuti a tinte azzurre: ci prova prima Insigne (3′) con un destro a giro deviato da Tomovic, poi Callejon, pescato dal 24 azzurro, al 5′ trova l’opposizione di Depaoli. Al 16′ lo spagnolo si divora l’1-0: trovato ancora da Insigne con un lancio a tagliare la difesa, a un metro dalla porta spara alto. Ancora Insigne al 37′ si fa respingere la conclusione da Bastien. La musica al San Paolo è la stessa fino al 45′: padroni di casa riversati nella metà campo gialloblu, con Sorrentino che riesce a respingere le offensive azzurre targate Hamsik (32′) e Insigne (41′). Al 45′ Mertens sale in cattedra e mette in seria difficoltà il portiere ospite, che riesce comunque a togliere le castagne dal fuoco.

Al rientro dagli spogliatoi non si inverte la tendenza e, durante un assedio biancoazzurro al 50′, Manganiello fischia rigore su contatto tra Depaoli e Mertens: il belga dal dischetto si fa ipnotizzare da Sorrentino e si resta dunque sullo 0-0. Al 53′ si fa vedere il Chievo in avanti con Inglese, la cui conclusione è respinta da Reina. Da calcio d’angolo di Mario Rui per Mertens, su cui il belga trova la deviazione di testa, Sorrentino si oppone con la mano di richiamo sulla linea, negando ancora la gioia al centravanti del Napoli. Al 73′ arriva la svolta del match: Giaccherini tocca per Stepinski dopo una palla persa dalla squadra di casa, dribbling e destro sotto l’incrocio del neoentrato che batte Reina per l’1-0 gialloblu. Il Napoli prova la reazione d’orgoglio e due minuti dopo centra una traversa con Tonelli. A 7 minuti dal termine Zielinski va vicino al pareggio con un sinistro rasoterra che sfiora il palo a Sorrentino battuto. Gli azzurri trovano comunque la via del gol all’89’: grande palla di Insigne per la testa di Milik che batte uno strepitoso Sorrentino. Il polacco potrebbe raddoppiare al 92′, ma il portiere ex Palermo sembra insuperabile oggi. L’urlo del San Paolo è rimandato 60 secondi dopo, quando Diawara, sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo, trova, con un destro a giro, l’angolo giusto per sorprendere l’estremo difensore ospite. E’ l’ultima scintilla del match: Manganiello manda le squadre negli spogliatoi dopo i 3 di recupero. Il Napoli resta a -4 dalla Juventus, mentre il Chievo inizia a rischiare qualcosa, essendo a soltanto 2 punti di vantaggio dal Crotone terzultimo.

Napoli (4-3-3) Reina 5.5; Hysaj 6, Tonelli 6, Koulibaly 6, Mario Rui 5.5; Allan 6 (70′ Zielinski 6), Diawara 6.5, Hamsik 5 (64′ Milik 7); Callejon 5.5, Mertens 5.5, Insigne 6.

Chievo Verona (4-3-1-2): Sorrentino 7; De Paoli 5, Tomovic 5.5, Bani 6, Gobbi 5; Rigoni 5.5, Radovanovic 6, Bastien 6; Giaccherini 6.5 (82′ Leris sv); Inglese 6, Meggiorini 5 (52′ Stepinski 6.5).

Arbitro: Manganiello (sez. Pinerolo)

Marcatori: Stepinski (CHI), 89′ Milik (NAP), 93′ Diawara (NAP)

Ammoniti: 12′ Depaoli, 54′ Mario Rui, 55′ Giaccherini, 77′ Inglese, 90′ Insigne

TOP 90ESIMO – Sorrentino 7: Il Napoli non dilaga nel primo tempo grazie al magico portiere gialloblu, mentre nel secondo para un rigore e si rende protagonista di veri e propri miracoli su Insigne e Milik.

FLOP 90ESIMO – Hamsik 5.5: Forse ancora acciaccato dai problemi alla schiena, letteralmente assente dalla manovra.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.