Inizia con una sconfitta per 2-1 l’avventura del Napoli in Audi Cup: l’Atletico batte gli azzurri con le reti di Torres e Vietto, di Callejon la rete partenopea. Può sorridere però la squadra di Sarri, poiché ha mostrato la solita sublime qualità in fase di palleggio, oltre ad una buona condizione fisica. Molto discussa la prestazione degli spagnoli, rei di aver eccesso nell’aggressività, come testimoniato anche dall’espulsione di Godin nel finale di gara.

Primo tempo che inizia unicamente a tinte azzurre, con il Napoli che ha approfittato della mentalità difensivista dell’Atletico per schiacciare gli avversari nella loro area di rigore, ostentando tutta la propria qualità in fase di possesso. Le occasioni da rete però faticano ad arrivare. Il primo squillo, dopo un monologo partenopeo, è dei Colchoneros con Griezmann, il quale approfitta di un cross perfetto per una frustata di testa che trova la pronta risposta di Reina. Al 34′ l’episodio che può cambiare la partita: cross perfetto di Ghoulam, Savic atterra Callejon che l’aveva anticipato ed è rigore. Dal dischetto va Milik che però trova una conclusione pessima con Oblak che respinge senza troppi patemi. Dopo aver subito il contraccolpo psicologico per l’errore, il Napoli continua a pressare e spaventa ancora l’Atletico al 44′: Insigne prova la classica conclusione a giro, Oblak con i pugni la butta in calcio d’angolo. Finisce dunque 0-0 la prima frazione di gioco.

Il secondo tempo inizia con l’Atletico che rispetto al primo ha alzato decisamente il proprio baricentro, dando non poco fastidio al Napoli con un pressing asfissiante. Lampo Napoli al 57′: splendido cross di un inesauribile Ghoulam, Callejon al volo la schiaccia e incrocia sull’altro palo con Oblak che ammira impassibile. Dopo il gol il Napoli pare aver preso totalmente in mano la gara, a tratti umiliano gli avversari che non riescono a trovare il pallone. Altra occasione ghiotta per il Napoli al 64′: punizione quasi perfetta del neo-entrato Mertens che però trova un Oblak prontissimo a respingere via. Ancora gli azzurri dopo tre minuti con un siluro di Ghoulam che trova la risposta del portiere sloveno. Risposta Atletico al 69′: su calcio piazzato la palla finisce sulla testa di Godin che a porta sguarnita colpisce alto. Pareggio dei Colchoneros al 72′: progressione casuale in area di Griezmann su tocco di Thomas, cross per Torres che trova la rete dell’1-1. Partita che diviene confusa, complice anche l’incredibile e prevedibile girandola di cambi attuata dai due tecnici. All’81’ arriva il vantaggio dell’Atletico: zampata di Vietto su angolo di Carrasco, Reina esce male ed è 2-1. Al 89′ arriva l’ennesimo intervento sconsiderato di uno già ammonito Godin, totalmente inutile, stavolta su Ounas: l’arbitro lo manda sotto la doccia con qualche minuto d’anticipo. Vano l’assalto finale del Napoli: la gara finisce 2-1 per l’Atletico Madrid.

Con questa vittoria l’Atletico Madrid si assicura un posto nella finale di domani sera contro la vincente di Bayern Monaco-Liverpool, mentre il Napoli sfiderà la perdente nel tardo pomeriggio, stesso orario della sfida odierna contro gli spagnoli.

NAPOLI (4-3-3): Reina 5.5; Hysaj 6 (73′ Maggio 5.5), Albiol 6 (73′ Maksimovic 6), Chiriches 6 (66′ Koulibaly 6), Ghoulam 7 (73′ Mario Rui 6); Allan 6.5 (63′ Rog 5.5), Jorginho 6.5 (73′ Diawara 6), Hamsik 6 (63′ Zielinski 5.5); Callejon 7 (63′ Mertens 6.5), Milik 5 (67′ Ounas 6), Insigne 6.5 (75′ Giaccherini 5.5). All. Sarri 6.5

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak 7; Juanfran 6 (73′ Vrsaljko 6), Godin 6, Savic 5 (73′ Gimenez 6.5), Filipe Luis 6.5; Gaitan 5.5 (73′ Thomas 6.5), Gabi 6 (74′ Kranevitter 6), Koke 5.5, Carrasco 7.5; Griezmann 6.5 (73′ Hernandez 6), Torres 6.5 (73′ Vietto 7). All. Simeone 6.5

Arbitro: Bland (Germania)

Marcatori: Callejon (N), Torres (A), Vietto (A)
Ammoniti: Savic (A), Rog (N), Godin (A)
Espulsi: Godin (A)
Note: Al 34′ Milik sbaglia un rig. (N)

TOP: Carrasco 7.5 – Una costante preoccupazione per la difesa del Napoli, con Hysaj che fatica a contenerlo quando è stato spostato a sinistra.

FLOP: Milik 5 – Netto passo indietro dopo le ottime prestazioni in Trentino. Poteva sbloccarla su rigore, ma calcia in modo pessimo facendosi ipnotizzare da Oblak.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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