Il nuovo acquisto del Napoli, Simone Verdi, ha parlato delle sue sensazioni con la maglia partenopea ai microfoni del Corriere della Sera:

Mi dicono che Napoli sia una città meravigliosa e da fuori non si ha questa percezione, sono rimasto sorpreso. Il rifiuto a gennaio? Solo io e Sarri sappiamo cosa ci siamo detti in quella telefonata. Donadoni mi disse che ero uno stupido a rifiutare. Con Giuntoli sono sempre rimasto in contatto e la telefonata di Ancelotti è stata sorprendente, non la dimenticherò, a partire dallo squillo e al suo: ciao, sono Carlo Ancelotti. I fischi dei tifosi? In quel momento erano giusti”

Continuando: “Ancelotti è una specie di icona per me che sono cresciuto nelle giovanili del Milan. Lui ha un approccio diverso rispetto a mister Sarri. In campo entrambi insegnano calcio ma Ancelotti ha una mentalità più aperta, più espansiva. È semplice, simpatico autorevole ma anche umile. Non è l’allenatore che dice si fa come dico io, sa però bene come farci muovere in campo. Cristiano Ronaldo? Il suo arrivo sposta gli equilibri ma non si vince mai da soli

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Tifosissimo del Milan! Oltre al calcio, appassionato di Formula 1, Basket, Tennis e Ciclismo. Uno dei redattori all'interno di Fanta90. Gestisce la rubrica dedicata al calcio spagnolo: LaLiga Futbòl.