L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri, in vista della partita di campionato contro la Sampdoria, ha presentato in conferenza stampa la partita. Queste le parole del mister riportate da tuttomercatoweb.com:

Sulla sfida: “Abbiamo l’obbligo di crederci, dobbiamo fare una partita seria e prendere i punti. Poi vedremo l’altro risultato, non ci sono molte possibilità ma dobbiamo provarci. Troviamo una squadra che stimo molto, un allenatore forte, una società che s’è mossa benissimo, facendo una squadra forte con elementi di prospettiva. E’ una squadra organizzatissima, quindi non sarà facile”.

Se Mertens dovesse vincere la classifica cannonieri, sarebbe una sua vittoria? “Le scelte devono essere avallate dal campo, ma le possibilità si moltiplicano quando c’è la qualità del giocatore. Aiutarlo? La squadra deve prima aiutare se stessa, il resto arriva di conseguenza. Se facciamo una grande partita Mertens avrà le opportunità”.

Con Albiol e Koulibaly una media gol subiti della metà, meno della Juve in quelle partite. La linea difensiva è in crescita, anche se il nostro modo di giocare ti porta a tante letture e qualcuna la puoi sbagliare. Spero ci sia crescita anche in altri giocatori, facendola diventare competitiva con più interpreti”

La Sampdoria è la squadra che vi ha messo più in difficoltà. “E’ un’ottima squadra, ha giocatori forti e di prospettiva, è organizzata, quindi può mettere in difficoltà chiunque. Noi dobbiamo crescere come mentalità, quindi è un banco di prova, perchè se vuole farà una grande partita anche nella situazione nostra di domani”.

Sia Albiol che Insigne ieri hanno parlato del sogno Scudetto, le fa piacere sapere che la squadra inizierà con questa mentalità? “Entrambi hanno parlato di un sogno, mi fa piacere perchè porterà grandi motivazioni, a Dimaro dovremo pensare solo a trovare la condizione”.

Incontrerai ADL per parlare della prossima stagione? “Può darsi, sono affari interni. Se succede va bene, altrimenti è uguale perchè c’è un ds che può incontrarlo”.

Ti dispiace finisca il campionato proprio ora? “La squadra sta bene, i dati sono in linea con i migliori, raramente succede a fine maggio. La stagione è stata lunga, ma è chiaro che c’è la sensazione che con altre 4-5 partite”

Sull’addio di Totti: “Si parla di un talento tra i più puri d’Europa. Mai visto uno che spalle alla porta ti mette in porta il compagno, è un suo marchio di fabbrica, ha fatto anche l’attaccante in una parte della sua carriera. Un fuoriclasse assoluto, non c’è altro che alzarsi in piedi e applaudire”.

Sul secondo posto incideranno di più gli infortuni che ha avuto o i 14 rigori per la Roma?Non so, sono 8 rigori in più, qualcuno ininfluente, altri hanno portato punti. Bisognerebbe sindacare episodio per episodio, ma mi sembra illogico. La Roma è con noi la squadra che gioca più palloni in area, è meno comprensibile il nostro dato sui rigori, ma se andiamo su episodi può darsi sia giusto, ma statisticamente è difficile..”

Ti gratifica di più il lavoro su Higuain o Mertens? “Sono cose gratificanti, il record di gol in serie A arriva perchè Gonzalo è un fuoriclasse, c’è solo da tirare fuori il potenziale. Dries è un altro giocatore fenomenale, se sta facendo bene solo ora è un limite nostro, ce ne siamo accorti con qualche anno di ritardo. Dopo un mese era già un attaccante centrale nato, abbiamo sbagliato tutti, me compreso, che lo ritenevamo un fenomeno a partita in corso”.

Sulla crescita della squadra: “Ci sono giovani che stanno crescendo in modo esponenziale, come Diawara, Rog, poi Milik ha tanto da tirare fuori e Zielinski può diventare un fuoriclasse”.

L’oscar della stagione? “Al gruppo che s’è messo in discussione, non ha mai traballato dopo sconfitte e disavventure”

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