Tutti i settori italiani sono stati colpiti a causa del lockdown dovuto dalla pandemia da Covid-19 ed il calcio non è escluso. I soldi persi in Serie A non sono ancora quantificabili ma di sicuro ci vorrà un po’ di tempo per tornare alla normalità anche per le casse societarie delle squadra, nessuna lega esclusa. Nell’ultimo periodo si è tanto parlato del blocco degli stipendi per calciatori e staff tecnico ma le difficoltà non sono poche mettendo anche in conto il mancato ingresso di liquidità in questa fase di stop.

La Juventus è stata la prima rosa a mettere in atto il blocco delle prossime tre mensilità ai giocatori per cercare di non gravare troppo sulle spese dell’azienda ma fortunatamente anche altre società hanno mostrato la stessa visione comune adeguandosi, come il Napoli.

La situazione stipendi del Napoli

La Campania, come la quasi totalità delle regioni del centro-sud, registra numeri di contagio “molto rassicuranti” se paragonati quelli del nord Italia ma la situazione è uguale per tutti. Stop agli allenamenti dettati dalle direttive del Governo ma il Presidente degli azzurri, Aurelio De Laurentiis, ha deciso di mandare in cassa integrazione tutto lo staff tecnico di Castelvolturno. Mentre fino a qualche giorno fa non si era ancora trovato un accordo sugli stipendi dei giocatori c’è da segnalare una cosa che farà piacere alle parti in causa.

Un blitz dell’allenatore Gennaro Gattuso, che ha trattato telefonicamente con Dries Mertens, ha acceso una speranza ai lavoratori in CIG facendo loro un bel regalo di Pasqua.

Al termine della chiamata, il belga, ha parlato col resto dei giocatori arrivando di comune accordo al taglio netto delle restanti mensilità per poter aiutare tutto lo staff che al momento si ritrova con lo stipendio dimezzato o addirittura sospeso fino a quando la Serie A non riprenderà.

mertens

Le multe ai calciatori del Napoli non saranno annullate

I giocatori del Napoli, furono autori di un ammutinamento in grande stile dopo la gara col Salisburgo in Champions League dichiarando apertamente che non sarebbero tornati in ritiro, imposto tra l’altro dal presidente De Laurentiis. Il numero uno della società multò i coinvolti con una sanzione del 20% della mensilità fino ad arrivare al 50% nei casi più gravi come quello di Allan che rivolse frasi ingiuriose ai danni del figlio e vicepresidente azzurro Edoardo De Laurentiis. Il Napoli avviò anche un procedimento per danni ai diritti d’immagine.

Il clima all’interno della squadra e della società sembrano più distesi ed il capitano azzurro, Lorenzo Insigne, si è fatto portavoce degli ammutinati per cercare un’ulteriore soluzione in questo periodo di crisi. De Laurentiis non ha voluto sentir ragioni ed al momento delle riaperture delle sedi legali continuerà a procedere nei confronti dei giocatori coinvolti.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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