Dopo anni di buio e non gradimento da parte dei tifosi del Napoli, quei tifosi che lui tanto amava ed ama, Fabio Quagliarella è tornato a sorridere. Qualche mese fa si è risolta la vicenda che lo vedeva vittima di stalking da parte di una persona conosciuta quando militava in azzurro. Vicenda che, poi, lo ha costretto ad andarsene.

Martedì 30 maggio l’attaccante tornerà per un evento benefico al suo caro San Paolo, luogo in cui ha regalato tante gioie ai tifosi partenopei, e non ha nascosto la sua emozione in un’intervista a Il Mattino:

Mi farà piacere, ovviamente, ma io al San Paolo, anche prima di poter raccontare la verità, sono sempre sceso in campo con la coscienza pulita. È chiaro che l’occasione sarà un’emozione in più e mi aspetto tanta gente allo stadio per condividere con loro una festa dello sport. Tutto quello che Napoli e i tifosi di Napoli mi hanno dato in questi ultimi mesi è nettamente superiore a quello che ho dovuto sopportare allora

Come si vedrebbe nella squadra di Maurizio Sarri?

“In panchina! (ride, ndr). Il Napoli sta consolidando un percorso: mentale, tecnico, tattico. Il tutto e subito nel calcio può essere casuale, mentre è la costruzione nel tempo che porta al risultato. E il Napoli lo fa attraverso un gioco spettacolare”.

Ha sentito De Laurentiis dopo la sua vicenda?

“So che, prima o poi, capiterà l’occasione: succede sempre così, tra uomini”.

Schick?

È cresciuto molto rispetto a quando è arrivato. Ha talento, senza dubbio, ma per un attaccante il difficile arriva quando gli altri iniziano a conoscerti, è in quel momento che devi dimostrare di avere qualcosa in più degli altri. Lui, in tal senso, può completare la formazione e farlo in una squadra come la Samp, potrebbe essere la soluzione migliore”. 

La storia con il Napoli sarebbe potuta andare diversamente?

“Istintivamente mi viene da rispondere sì, e il punto di riferimento è il rapporto con Napoli, con il Napoli, con la gente della mia terra. Però sono orgoglioso di quello che ho saputo fare, non ho mai messo me stesso davanti agli interessi della squadra, adesso mi godo la stima dei colleghi e della gente, il rapporto sincero instaurato con la Samp e con i suoi tifosi”.

Su un possibile ritorno in azzurro

“Il 12 marzo, quando i tifosi hanno esposto quello striscione, è come se l’avessi indossata nuovamente. La sera prima avevo vinto il secondo derby stagionale a Genova, il giorno dopo ero seduto davanti alla tv ed è stato come ritornare in campo al San Paolo. Poi il futuro non posso mica prevederlo”.

 Infine una battuta su un altro napoletano D.O.C., Lorenzo Insigne, fresco di rinnovo e quella maglia numero dieci…
“Sono contento per lui, rientra in quel percorso che la squadra di Sarri sta facendo. Ma comunque vada, la dieci sarà sempre di Maradona…giustamente”.
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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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