Hrvoje Milic, calciatore del Napoli, ha parlato a Radio CRC in occasione della trasmissione “Si Gonfia la Rete”

Queste le sue parole riportate da tuttonapoli.net“Il napoletano è più difficile dell’italiano, ma ascoltando Insigne ho imparato qualcosa (ride, ndr). Con Sarri parlavo in italiano, è una lingua che parlo poco, ma la capisco bene.

All’inizio era un po’ difficile, specie nelle prime due-tre settimane, Sarri ha una visione del calcio differente rispetto agli altri allenatori, specie per quanto riguarda la linea difensiva.

Mi spiace molto di non aver vinto lo Scudetto perché ce l’abbiamo messa davvero tutta, volevamo riportare il trofeo a Napoli, una città che si ciba di calcio.

Sul suo futuro: “Il contratto scade il 30 giugno, tutte le opzioni sono ancora aperte, col mio agente stiamo valutando tutto. Vorrei rimanere perché sono entusiasta di quello che ho vissuto a Napoli città e club. Ho vissuto a Pozzuoli, mi piacerebbe restare lì.

Su Rog non convocato per i mondiali: “L’unico motivo è che ha giocato poco, agli ultimi Europei fu uno dei migliori, ricordo la gara con la Spagna.

Su Badelj: “Sarebbe l’uomo giusto per Napoli, e viceversa, soprattutto se va via Jorginho”

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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