Il giocatore del Napoli, Dries Mertens, ha parlato ai microfoni dell’emittente belga Een svelando il suo rifiuto ad una cessione in Cina.

Queste le sue parole riportate da Calciomercato.com: “Futuro? Non giocherò mai in Cina, perché mia moglie Kat non vuole andare fin lì. Ma ho avuto la chance per farlo, anche perché hai la possibilità di guadagnare in due anni tanto quanto guadagni in tutta la carriera. lo sto molto bene a Napoli, mi piace molto ed ho due anni di contratto, perciò vediamo come va a finire”. 

Mertens, poi, parla della sua vita privata:  “Ogni tanto i figli di mio fratello, quando vengono qui a trovarmi, vogliono giocare sin dalle sette del mattino. Quando poi vado ad allenarmi, devo essere sincero, sento la fatica. È il motivo per cui credo che non avere figli sia un modo anche per evitare infortuni. Detto ciò, rispetto davvero tanto gli atleti che hanno dei bambini. Fumo ed alcool? A Napoli c’è una linea ben definita: ad esempio nei giorni prima della partita ai nostri tavoli troviamo anche del vino. Maurizio Sarri è il più grande fumatore al mondo, però detto questo io credo che un atleta al top non debba bere. Certo, non bisogna bere troppo bensì con moderazione, ma un bicchiere ogni tanto, specialmente dopo una partita, credo possa essere un bene”.

Il Napoli, quest’anno, è andato molto vicino alla vittoria della scudetto: “Se preferisco Scudetto o Coppa del Mondo? Tutti direbbero Coppa del Mondo e lo devo dire perché è una televisione belga a chiedermelo, ma la verità è che non saprei. Ho lavorato davvero tanto per vincere lo Scudetto a Napoli, tuttavia non ci siamo riusciti Quindi proverò a dare tutto me stesso per vincere la Coppa del Mondo, speriamo che possiamo riuscirci”.

E’ risaputo che i tifosi del Napoli sono molto calorosi con i giocatori azzurri, ma qual è il rapporto con loro? : “Non rifiuto quasi mai di scattare un selfie con i tifosi, trovo che sia un onore il fatto che le persone vogliano una fotografia con me anche se ammetto che qualche volta è stancante. Napoli ha un milione di abitanti e penso che io sia finito in una foto con ognuno di loro, ma hanno già iniziato il secondo giro…Dopo la vittoria a Torino con la Juve, il nostro pullman non è riuscito a passare in mezzo a loro per un sacco di tempo, i tifosi erano davvero in delirio”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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