Sebastiano Luperto, terzino del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli dopo la rotonda vittoria di ieri sera contro il Parma: “E’ stata una grande vittoria, serviva molto al morale. Vincere aiuta a stare bene con il gruppo. Ora abbiamo una gara fondamentale, particolare contro la Juventus”.

Una sola sconfitta in campionato: a Genova. “E’ stata una sconfitta che ci ha aiutato, ci ha permesso di migliorare tanto guardando gli errori commessi”.

Sul rigore concesso contro il Torino“Non ho fatto in tempo a temporeggiare. Avevo capito che la palla andasse là, l’avversario è stato bravo a spostare la palla e l’ho preso. E’ stato per l’impeto”.

Su Ancelotti: “Il mister riesce a farti esprimere al meglio. Si vede che ha allenato grandi campioni, con lui si sta bene”.

Sul 4-4-2: “Hanno giocato fin qui 21 giocatori della rosa, il mister mette in campo tutti e tutti si fanno trovare pronti. Così va bene, così diamo il massimo negli allenamenti ogni volta perché non sai se giochi la domenica”.

Su Juve-Napoli: “E’ una partita sentita. Io sono qui da 5-6 anni, so cosa vuol dire per i napoletani. E’ una gara particolare, contro la squadra più forte del campionato. Vogliamo riuscire a batterla”.

E’ già uno scontro diretto? “No, mancano ancora un sacco di partite. E’ un tassello fondamentale nel cammino verso lo scudetto”.

Su Insigne:“Speriamo che continui così, è fondamentale per la nostra squadra”.

Su Albiol:“E’ fortissimo, mi piace tanto. A volte si riposa, il mister vuole tenerlo fresco per le gare più importanti”.

Come ti chiamano nello spogliatoio? “Lupo”.

Dopo la Juventus ci sarà il Liverpool“Servirà una bella vittoria, giochiamo in casa e questo ci dà grande voglia per vincere. La Champions è importante”.

Com’era lavorare con Benitez? Anche lui era un grande mister. Non s’è trovato benissimo qui, i tifosi non capivano l’idea di calcio sua. Ma mi ha dato tanto”.

Sui prestiti in B: “A Vercelli è stato il mio primo anno, mi ha dato tanto dal punto di vista caratteriale. Per questo ringrazio anche Moreno Longo.

Cos’ha detto Ancelotti per trattenerti? “Tu non ti muovi da qua”. Mi ha fatto tanto piacere sentirlo. Per me è importantissimo sentire la fiducia dell’allenatore, deve sempre esserci nel calcio al fine di far esprimere al meglio il calciatore”.

Quando hai saputo d’esser titolare col Torino? “Il mister me l’ha detto al mattino. “Lo sai che oggi giochi eh?”, mi ha detto. E io gli ho risposto che ero pronto”.

Sulla sfida a CR7: “E’ un grande campione ma in campo non si guarda in faccia a nessuno”.

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