Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport tracciando diversi temi, partendo dalla rivale Juventus, fino ad arrivare alla polemica con Higuain nel corso dell’ultimo Napoli-Juventus: “Mi pare che Allegri alla Juventus di qualità ne abbia abbastanza, perché senza è difficile rimanere ad alti livelli per così tanto tempo. Ma rispetto il suo pensiero. Lui è bravo a far esprimere quantità a chi ha più qualità, ma questo ce lo chiede pure Sarri: i primi difensori siamo noi attaccanti”. 

Sin da bambino ho sempre pensato di diventare un calciatore e di giocare al San Paolo con il Napoli. Sono fiero di questo perché ho fatto tanti sacrifici insieme alla mia famiglia e questo è un motivo d’orgoglio per me e i miei genitori, che non mi hanno fatto mancare nulla, nemmeno nei momenti di difficoltà.

Sono napoletano, e noi napoletani siamo molto affezionati ai giocatori. Io la vivo nel miglior modo possibile, sono spesso in centro e mi presto alle foto, perché è giusto che gli idoli siano vicini, noi calciatori dobbiamo essere orgogliosi di questo affetto. 

Balotelli ha dichiarato che giocherebbe volentieri a Napoli? Mario ha le potenzialità per essere un grande, sembra vecchio, ma ha 27 anni. Deve solo capire che è forte e spero che se ne renda conto prima che smetta di giocare.

Cassano è un bravissimo ragazzo, bisogna saperlo prendere, ha un carattere particolare, anche lui è cresciuto in situazioni particolari. Ha preso strade diverse e a me dispiace, se avesse avuto la testa a posto avrebbe potuto vincere il Pallone d’Oro nei suoi primi anni, quando non c’erano Messi e Cristiano Ronaldo

Giocare a Napoli da napoletano non è facile. Ci sto riuscendo e spero di farlo ancora per molto, che poi si parli di me anche lontano da Napoli ne sono orgoglioso, vuol dire che sto lasciando qualcosa di buono a chi mi sta intorno. E’ importante non smettere di sognare e lo ripeterò sempre, io ce l’ho fatta vivendo mille difficoltà e ce la possono fare tutti.

I cori dei tifosi avversari contro Napoli? Le soluzioni non dobbiamo trovarle noi calciatori, ci sono le istituzioni per queste cose. Lega e Federazione dovrebbero prendere provvedimenti, perché è discriminazione così come il razzismo. Quel coro ‘Vesuvio lavali col fuoco’ davvero non si può sentire. 

Il Napoli in testa alla classifica: questo è l’anno buono per vincere lo scudetto? Penso proprio di sì, ne siamo consapevoli. Gli altri anni andavamo in campo pensando che quella partita l’avremmo pure potuta pareggiare o perdere.

Napoli campione d’inverno? Preferisco essere campione in primavera… Due anni fa girammo primi, ma poi lo scudetto lo vinse la Juve. Quest’anno sarà dura per tutti, Inter e Roma sono al nostro livello, ci divertiremo”.

Arrivare in fondo in Europa League potrebbe cancellare la delusione per l’eliminazione dalla Champions? Ho sentito dire che avremmo scelto di uscire dalla Champions per pensare al campionato, ma non è così. Speravo di andare avanti in Champions, abbiamo compromesso tutto nella prima partita con lo Shakhtar, perché l’abbiamo sottovalutato, lo ammetto. Ora abbiamo un’altra competizione, proveremo a vincerla: è un trofeo importante. 

Con Mazzarri ero piccolo, era il primo anno di A e ho giocato poco. Mi disse che dovevo giocarmi una chance in ritiro con Vargas. Mi sono sempre guadagnato tutto con le mie forze, gli dissi di scegliere liberamente e che avrei lavorato duro. Ho conquistato la sua fiducia, anche se ho giocato poco e in un ruolo che non ho mai fatto, giocavo seconda punta.

Con Benitez ho fatto l’esterno, anche se con un altro modulo, ho accettato perché era giusto seguire un allenatore con la sua esperienza. Facevo tutta la fascia e questo mi ha aiutato a interpretare pure la fase difensiva.

Sarri mi chiese di fare il trequartista, all’inizio i risultati furono negativi e si passò al 4-3-3, il modulo che preferisco, che facevo con Zeman. I movimenti sono diversi, mi vengono naturali. 

E’ esagerato dire che sono la continuazione di Pirlo, Del Piero e Totti? Sono orgoglioso di essere accostato a questi grandi campioni che hanno fatto la storia del calcio italiano. Io continuerò su questa strada che penso sia quella giusta, a 26 anni si può sempre migliorare. Spero di rimanere su questi livelli per tanto tempo per arrivare in alto con il Napoli e la Nazionale.

Ventura vuole invitarmi a cena? Accetterei? Ci andrei di certo, perché no? Le 2 gare con la Svezia le hanno giocate grandi giocatori, tutti abbiamo accettato le sue scelte, ci siamo fidati. Dispiace di più che l’Italia non sia andata al Mondiale. Col mister dopo ci siamo salutati: lui che sceglieva e io ho sempre obbedito.

Spero che ci siano momenti migliori anche per me e che scelgano bene il c.t. in modo che l’Italia si rialzi più forte di prima. Potrei giocare il Mondiale 2022 a 31 anni, può essere l’età giusta per vincerlo. Ma ora ripartiamo da zero, con un uomo che possa far bene alla Nazionale, con l’Europeo in mezzo, cercando di vincerlo”. 

Ho rinnovato il contratto fino al 2022: vuol dire Napoli per sempre? Per ora sto bene qui e spero di rimanerci più a lungo possibile. Il presidente De Laurentiis, poi, sappiamo com’è, magari domani si sveglia e vuole vendermi (ride, nda). A parte tutto, io vivo il momento. Poi, la vita del calciatore si sa com’è, è corta. In genere si decide sempre in due, comunque. 

Cosa ho pensato quando Higuain ha esultato al San Paolo? Non posso dire cosa, ma gli ho detto qualche parolina in dialetto e lui mi ha capito. Mi è dispiaciuto: è stato 3 anni qua, al di là della scelta che poi ha fatto e non aggiungo altro. Ha fatto gol a Torino e non ha esultato, così come a Napoli. Invece, quest’anno l’ha fatto. Avrebbe dovuto avere un minimo di rispetto per noi ex compagni, dice di essere nostro amico, invia messaggini ad alcuni di noi alla vigilia e poi ci esulta in faccia? E’ stata una mancanza di rispetto.

Donnarumma? L’ho sentito dopo la contestazione, era dispiaciuto perché è sempre stato tifoso del Milan. E’ strano che abbia rinnovato e, poi, fatto tutto quel casino. Ma vi garantisco che è un bravo ragazzo e spero che tutto si risolva nel miglior modo per lui e la famiglia”. A riportare è la redazione di Calciomercato.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.