Elseid Hysaj, terzino del Napoli ha parlato Radio Kiss Kiss della attuale stagione dei partenopei, dell’impatto di Ancelotti e di molte altre tematiche tra cui, anche, la Champions League. Di seguito le parole dell’albanese: “Siamo tutti perfezionisti, il mister e lo staff sanno come avere il recupero dalle nazionali giusti, quindi penso che saremo tutti pronti per sabato. Le ultime due partite sono state importanti per il nostro morale e quello della città. Vincere in casa e, in generale, vince le partite ci fa stare più tranquilli. L’Udinese? Sarà fastidioso, come tutti gli anni. Vengono da tre partite perse e sono ancor più concentrati, ma troveranno un Napoli in egual modo concentrato per vincere. Siamo tutti belli pronti.

Campionato già chiuso? Non è chiuso, se si chiude con 6 punti è inutile giocare. Ci saranno ancora tante emozioni. Il successo col Liverpool? Moralmente eravamo tutti tesi. Con tutte le squadre possiamo giocarcela, senza nessuna eslcusione. Se abbiamo vinto col Liverpool possiamo vincere anche col PSG, basta pensare a fare le cose che sappiamo fare, con serenità. Cristiano Ronaldo? Non ha mai segnato con me, ma fa assist. Sono contento per la squadra che non segni contro il Napoli. Il PSG? Non bisogna pensare troppo al loro attacco. Anche loro si preoccuperanno del Napoli e del fatto che col Liverpool la difesa azzurra non abbia subito gol. Abbiamo una grande squadra anche noi, proprio come loro. Insigne? E’ un bravissimo ragazzo, è sempre stato un giocatore importante per il Napoli. Ha tecnica, intuizione. Ancelotti ha fatto bene ad avvicinarlo alla porta per poterlo sfruttare meglio

Ancelotti? Il mister ha sempre vinto, speriamo di continuare così, dare la possibilità a tutti e vincere ancora. Un giocatore deve dare ancora di più in questa situazione. Una o due partite non cambia la mentalità di un calciatore, se non giochi di certo non smetti di allenarti, anzi. Il mio impiego a sinistra? E’ sempre bello avere qualcosa di nuovo nella vita, altrimenti le passioni per andare avanti mancano. Io mi sveglio al mattino e dico ‘Devo fare questo’, perché voglio migliorare. Bisogna spingere, altrimenti il posto è in pericolo, bisogna adattarsi a tutto nella vita. Come è lavorare con Ancelotti? E’ bellissimo, io l’ho sempre visto in tv ad allenare i grandissimi. E’ una bravissima persona, prima di essere un buon allenatore. Sa ridere, sa scherzare, sa qual è il suo posto. Ha qualcosa di speciale, ma non sappiamo cosa. E’ stato bravo ad entrare subito nel nostro cuore e in quello della città. Speriamo di continuare così.

Cosa devo migliorare? La fase d’attacco. Devo lavorarci ancora un po’, ma ogni cosa ha il suo tempo. Io mi sto allenando, mi sto preparando bene. Se possiamo migliorare? Si può migliorare sempre. Per ora stiamo facendo bene e bisogna quindi continuare su questa strada. Malcuit? Mi piace, è un bravissimo ragazzo. La concorrenza fa bene nel lavoro. Verdi? Ci avevo giocato insieme ad Empoli, è un gran giocatore e può migliorare ancora. Diventerà un calciatore devastante. Il mio primo gol in A? Ci sto provando, speriamo che arriverà. Dedica? Sarebbe per mio figlio, anche perché non ne faccio tanti. La mia vita? Sono venuto dal niente, mio padre aveva una ditta. I sacrifici porta dei risultati inattendibili, ho giocato la Champions League e con la nazionale. Per me è un orgoglio portare il mio nome dietro la maglietta”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.