Presente all’inaugurazione del Napoli Club a Solopaca (BN) che da oggi porterà il suo nome, Aurelio De Laurentiis, presidente della squadra partenopea, ha parlato ai microfoni dei media presenti, partendo dai tifosi per arrivare a questioni come lo stadio ed il girone di Champions League:

“Il tifoso si adatta ai cambiamenti, un’indagine internazionale ci dice che abbiamo 40mln di tifosi nel mondo. Noi dobbiamo preoccuparci di quelli dello stadio, al massimo 50mila, e gli altri. Lo stato non ha investito in stadi, in Inghilterra invece il governo bloccò il calcio ed hanno ricreato condizioni per riportare famiglie allo stadio e ora neanche una persona si alza altrimenti viene portata via”.

Sullo stadio: “C’è molto da lavorare, non è in condizioni ottimali e le Universiadi porteranno dei lavori grazie anche all’intervento della regione per ulteriori somme che altrimenti non ci sarebbero state per sediolini, bagni, spogliatoi, impianti e varie situazioni. A quel punto bisognerà capire il negoziato col Comune per assegnarlo nei prossimi 100 anni oppure per una momentanea e lunga concessione, è tutto da vedere e sistemare, siamo in contatto con l’assessore ed il capo di gabinetto per capire come andare avanti. Io faccio parte del comitato per le universiadi e quindi sono presente per fare i lavori a opera d’arte, ma il commissario è all’altezza, ha grandi capacità per gestire le operazioni”.

Si divertirà ad andare a Parigi davanti in classifica?Come la vogliamo mettere con sta storia che è venuta fuori delle scommesse da 5mln di euro che è venuta fuori? I responsabili cosa diranno? Qui si potrebbe corriere il rischio anche di azzerare tutto con soltanto due squadre in corsa, così sentivo dire ieri in quel di Capri… Mpabbè, Neymar, Cavani? Io me la vado a giocare con Ancelotti! (ovazione e applausi da parte dei membri del club, ndr)”

Sui rumors su Piatek: “Ne ho parlato con Preziosi ed il suo agente, ci dobbiamo incontrare. Lascio però tranquillo il nostro allenatore che ha un triennale e vogliamo portarlo a sei anni. Io sono sereno e tranquillo, non ho necessità di correre, non voglio fare aste. Senza nulla togliere a Piatek, bisogna vedere se ha la possibilità di rendere nel nostro organico così come rende al Genoa. Ne abbiamo più di 20 e devono entrare anche Meret, Younes e Ghoulam. Non compriamo così, ma bisogna aspettare la crescita di alcuni elementi che può non essere immediata per l’allenatore. Qui se si sbaglia una gara uno è bruciato, grandissimo errore che non mi tocca. Quando li vedo osannati o distruggerli a me non mi tocca, per me un calciatore ha capacità ed è valido per un gioco o non è valido per un altro. Mancini ad esempio ha fatto benissimo a far entrare Lasagna che ha fatto l’assist alla fine per il gol vittoria. Ora tutti ne parlano, ma era lo stesso di ieri e quando ne parlava il buon Giuntoli, suo sostenitore, invece pareva valesse meno in altri contesti. Bisogna comporre tanti fattori per un risultato”.

Sulla nazionale: “L’errore fatto in nazionale è stato di gestione, bisognava dare in pasto a tifosi, istituzioni e giornalisti qualcuno che ha sbagliato. Per me ha sbagliato in quel caso tutto il coro. Le istituzioni però devono chiarire l’importanza delle manifestazioni. A me i tifosi chiedono dello scudetto, poi ricevo Insigne stanco in vista di Udine e Parigi. Qui ognuno tira acqua al suo mulino, non ad un mulino comune”.

Solopaca terra di vini, una bottiglia in fresco c’è per festeggiare? “Capisco che la strada è lunga e piena di insidie, non possiamo evitarle, ma quest’anno avevo dato 9 gare ad Ancelotti per ambientarsi, l’ha fatto rapidamente e mi ha colpito quando ci siamo sentiti prima del Liverpool sulle scelte e alla fine mi ha detto convinto ‘questa sera noi vinciamo’ e all’87’ non era successo ancora niente ma poi all’inizio di quell’azione ho pensato subito al gol, è stato bellissimo”.

Ieri Ancelotti era con Sacchi e Guardiola ed ha parlato di Napoli come una famiglia.Non mi sono meravigliato. Sacchi ha vinto di tutto di più in un calcio però un po’ diverso, Ancelotti è l’esempio di chi ha vinto dappertutto in Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Francia. L’abbiamo toccato già in Coppa”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.