Napoli, De Laurentiis: “Gli ultras mi contestano da anni ma sono liberi di farlo”

Non è stata una mattinata semplice in casa Napoli, con la città partenopea che si è svegliata tappezzata di vari striscioni di contestazione contro il presidente De Laurentiis da parte della Curva A.

Su quest’argomento e su molti altri si è focalizzato lo stesso ADL nel corso dell’intervista mattutina rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli. Di seguito le sue parole: ‘Non mi è piaciuta assolutamente la trasmissione di Sky. Bisognava tenere in conto l’impegno delle squadre italiane per il Napoli. Si inizia in maniera dura per noi come per altri club. Bisognava armonizzare il calendario di Napoli, Inter, Juventus e Roma in base al calendario di Champions. Questi quattro club non avrebbero dovuto affrontarsi tra loro a cavallo delle partite di Champions. La Lega ha fatto il suo tempo nell’organizzazione di questi eventi. Sarebbe bellissimo avere le mogli dei calciatori, per organizzare un’estrazione pura del calendario, con sorpresa. In questa magnifica cornice, sarebbe bello organizzare uno spettacolo che non duri più di venti minuti, mezz’ora. Lo spettacolo di ieri era noiosissimo, non si poteva guardare. A meno che uno non mette dieci bellissime ragazze, come avviene a Montecarlo. Ieri hanno messo Mancini, ma gli hanno fatto fare la comparsa. Noi siamo già stati fortunati a trovare uno bravo come Micciché, ma ha ragione perché ha trovato il disastro, ha capito tutto in poco tempo le grandi problematiche che non sono state risolte. Un amministratore delegato lo potrebbe aiutare, soprattutto a ristrutturare meglio la rete».

Quali saranno i prossimi rinforzi?:«Noi abbiamo il problema degli extracomunitari, se dovessimo difendere la porta con un extracomunitario come Ochoa dovremmo mollare Arias. Il colombiano gioca solo a destra, Sabaly gioca pure a sinistra».

Il Bayern segue Zielinski?: «Rummenigge non mi ha chiamato, però l’interesse è vero».

Sugli striscioni di contestazione: «Non mi sorprendono gli striscioni, loro fanno il loro mestiere e lo fanno da anni. Non sono allineati sulla nostra visione di calcio industriale, ma non li contesto. Perché la libertà di espressione va preservata. Anzi, viva le curve».

Un messaggio ad Hamsik: «Sei venuto in un paese che non ti apparteneva, sei stato un uomo fedele a questo club. Allegri più volte ha cercato di prenderti, e tu hai deciso di rimanere a Napoli. Lui ha pensato anche a quanto gli rimane da giocare, è comprensibile che abbia valutato un’offerta da 12 milioni come quella giunta dalla Cina. Solo che il Golfo è il Golfo, Marechiaro è Marechiaro. Lui è stato molto umile, rimanendo a Castel Volturno».

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