Napoli, De Laurentiis: “Cavani? Non ne ho parlato durante il pranzo con il PSG”

Aurelio De Laurentiis

Intercettato dai microfoni di Tuttomercatoweb.com al termine del 
pranzo istituzionale con la dirigenza del PSG, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti riguardanti Edinson Cavani ed il match di stasera contro i francesi. 

Innanzitutto, il patron ha voluto mettere le cose in chiaro dichiarando che, durante il pranzo, non si è discusso di un possibile ritorno dell’attaccante uruguaiano in azzurro, che non è felicissimo a Parigi. 

A seguire, l’imprenditore ha parlato dei rapporti con la società parigina, del gap da colmare che c’è con loro, del campionato di Serie A e, infine, dell’allenatore azzurro Carlo Ancelotti, definendolo un “top coach”. 

Ecco le parole di De Laurentiis:

“Non si è parlato di Cavani, era un pranzo a tre stelle Michelin che c’erano tutte. Sono stati gentili, simpatici e calorosamente accoglienti. Tra il PSG e il Napoli continua ad esserci una linea bilaterale di corretta amicizia, al di là del fatto che ognuno opera in maniera diversa con problemi diversi. Ognuno a casa propria ha le difficoltà o le non difficoltà del caso”. 

Gap da colmare con il PSG? “Non c’è un gap da parte dei club, ma c’è un gap europeo da colmare a livello delle istituzioni. Anni fa abbiamo creato l’ECA, forse bisogna accelerare il momento in cui l’ECA possa ottenere dalla Fifa e dalla UEFA dei risultati. Sono rimasto sorpreso negativamente quando Infantino, durante l’incoronazione di Gravina, inneggiava alla giustizia sportiva senza sapere che, a torto, la giustizia sportiva in Italia è una cosa che non sta funzionando da tempo”. 

Cosa manca al Napoli in Europa? “Il Napoli da 9 anni è una forza propellente. Il Napoli è sempre stato sfortunato a livello di estrazioni, si è sempre incontrato con squadre ‘cazzute’. Se noi oggi saremo altrettanto cazzuti potremo giocarcela alla pari, altrimenti li aspetteremo a Napoli”. 

Il campionato? “Che volete che vi dica… il campionato si gioca nelle ultime 8 giornate”. 

Ancelotti più bravo di Tuchel? “Lui non ha bisogno di voti. Ha dimostrato di essere un top coach”.

Le Parisien sul calcio italiano ha dichiarato: “Abbiamo sempre avuto ottimi allenatori e facciamo grande ricerca sui giocatori, abbiamo anche rilevato il Bari, avremo l’opportunità di far maturare lì i giocatori non pronti. In Italia ci sono almeno quattro squadre che non dovrebbero giocare, perché sono piene di debiti; servirebbe un’indagine, ma non è compito mio”, riporta Calciomercato.com

CONDIVIDI