Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha incontrato i tifosi nel teatro di Folgarida insieme al presidente De Laurentiis e Lorenzo Insigne. Queste le sue parole riportate da Corriere dello Sport: “Sarri ha chiesto tempo per essere apprezzato? Io spero di essere apprezzato da subito, so bene quelle che sono le aspettative di questo ambiente, questa società ha un progetto interessante, innovativo, negli ultimi dieci anni è stata sempre in crescita così come la squadra. In questi giorno ho avuto modo di vedere che i giocatori hanno elevate conoscenze tecnico-tattiche. E poi c’è un ambiente di tifosi ricco di passione: per tutte queste cose ho accettato volentieri questa bella esperienza, sono convinto che lo sarà per tutti.”

Un pensiero sulla rosa del Napoli: “Questa squadra l’anno scorso ha fatto 91 punti in campionato. Certo poteva far meglio in Champions e in Europa League, ma in Serie A ha fatto il massimo. Conosco i fatturati dei club, non sono al Real Madrid o al Bayern e perciò so bene quali sono le possibilità del club. Sono aziendalista perché per un allenatore è fondamentale avere il supporto della società. Parlare di altri calciatori significherebbe che non mi piacciono quelli che ho, ma io devo poterli guardare in faccia ogni giorno. Resto concentrato su di loro, il gruppo è sano e composto da calciatori bravi.La qualità alta con Hamsik, Zielinski e Fabian Ruiz, poi ne abbiamo altri aggressivi come Rog, Allan e Diawara. Il nostro centrocampo è molto completo e mi dà la possibilità di ruotare molto tenendo sempre un buon livello.”

Lo scudetto perso la scorsa stagione: “Sarri ha detto che l’anno scorso Il Napoli ha perso la partita decisiva in albergo? A livello psicologico la partita della sera prima ha sicuramente inciso, poi c’è l’imprevedibilità del calcio. Per esperienza posso dire che capita anche di perdere finali di Champions League anche quando vinci 3-0, ci sono delle cose impossibili da spiegare, non c’è razionalità in alcuni eventi come successo al Napoli con la Fiorentina.”

CONDIVIDI
Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.