Napoli, Ancelotti: “Champions? Fattore di esperienza e gestione di grandi stadi e partite”

Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha parlato a DAZN del suo percorso in Champions League con i partenopei. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Sul cambio di modulo: “L’ho proposto piano piano, è stato un processo dolce. Con Mertens non è stato semplice perché non giocava dall’inizio, ma sono cose normali: se non se la fosse presa sarebbe stato peggio. All’inizio era un po’ arrabbiato, ma me la prenderei per il contrario, cioè se mostrasse disappunto verso i compagni”.

Sulla Champions League: “E’ un fattore d’esperienza e gestione di grandi stadi e partite. Quando non c’è, allora bisogna focalizzarsi sul campo. Se pensi a quello che devi fare non hai altri pensieri. L’altro giorno parlavo con Sacchi, mi disse: l’autorità ce l’hai per persuasione o percussione (ride, ndr).

Io cerco di utilizzare la prima, ma sono pronto anche per la seconda strada. Io ho avuto tanti maestri che utilizzavano entrambe. Bisogna dare responsabilità ai giocatori. Se vuoi avere uno staff coinvolto, devi farlo. Certo, a volte nel delegare si rischia, ma di sicuro aumenta l’autostima delle persone”

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"La maniera di andare a caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale [...] e quella di scrivere è sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui ti importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo" - Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, 1935.