Stando a quanto riportato da tuttonapoli.net, Albiol ha parlato degli obiettivi della prossima stagione con il Napoli.

Ecco le parole del centrale spagnolo: “Obiettivo scudetto? Sì. Sappiamo che abbiamo una squadra per competere per lo scudetto. È difficile ma se ripetiamo il girone di ritorno con continuità tutto è possibile. Ci sono Juve, Roma, Milan e Inter molto agguerrite e quindi desiderose di vincere e giocare in Champions. Quanto è cresciuto il Napoli? Molto. Siamo cresciuti tecnicamente e mentalmente. Lo abbiamo dimostrato nel girone di ritorno. Siamo preparati bene per competere per lo scudetto. Il nostro gioco? Facciamo un bel calcio ma dobbiamo vincere qualcosa. Dobbiamo anche essere cattivi. Dobbiamo pensare a vincere e a raggiungere gli obiettivi alzando qualche trofeo. La squadra lo sa. L’anno scorso abbiamo giocato alla grande e siamo arrivati terzi. Cosa serve per vincere? Serve continuare con questo lavoro. Bisogna sapere soffrire e lavorare con umilità. Dobbiamo credere che siamo forti. Dobbiamo fare uno sforzo tutti affinché si raggiunga l’obiettivo massimo. Il nostro stato d’animo è tranquillo? Sì ma non mi fido di questo periodo, può tradire le attese. In estate si può fare fatica all’inizio e avendo subito il preliminare di Champions c’è il rischio di sbagliare. Ci giocamo un pezzo di stagione, serve concentrazione massima.

Migliorare la difesa? Alla fine la squadra ha fatto 86 punti. Con una brutta difesa non li fai. È stata una grande stagione. Possiamo migliorare. Il nostro gioco è d’attacco. L’obiettivo è aumentare i gol e abbassare il numero di reti subite. Reina è importante per noi. È esperto. È la quarta stagione per lui col Napoli, lotta dentro e fuori dal campo. Ha le qualità per il nostro gioco. È fondamentale e speriamo che rimanga. Le altre squadre rivoluzionano? Non è un problema. È un vantaggio avere la stessa squadra. Ma stiamo attenti. Qualcuno pensa che abbiamo finito bene e e quindi lo scudetto ci spetta. Invece dobbiamo fare tanti punti. Dobbiamo lavorare molto di più dello scorso torneo. La cessione di Bonucci? Era un giocatore importante per loro. Difficile, però, che uno solo faccia la differenza. Gli attaccanti possono cambiare la squadra. È più facile sostituire un difensore che un attaccante. L’entusiamo dei tifosi? Per noi è importante che la gente è carica. Noi vogliamo regalare a tutti una gioia. Tutte le società vogliono vincere lo scudetto. Solo una squadra può festeggiare e spero sia la nostra. Mertens e il suo nuovo ruolo? Tutti sappiamo che era forte. Il primo anno con Benitez faceva la differenza dalla panchina. Ha sorpreso tutti ma sapevamo che era forte. Con le sue caratteristiche è riuscito ad integrarsi bene e a fare tanti gol. La mia famiglia? È importantissima. Voglio stare con loro tutto il tempo possibile. Per poter fare il mio lavoro ho bisogno di avere la serenità a casa e io ce l’ho. La mia assenza col Carpi? Doveva riposare un difensore e allora è toccato a me. L’altra volta è toccato agli altri. Un po’ di turnover. Se temo la concorrenza? No, anzi è meglio per tutti. Il mister può stare tranquillo perché siamo ad alti livelli. Alla fine hanno qualità per poter portare benefici alla squadra. Il mio futuro? Sto bene qui, il mio pensiero è fare una grande stagione. Poi vedremo. Voglio vincere lo scudetto e poi ci penso. Chiudere la carriera a Napoli? Può darsi, qui o in Spagna. Vedremo. Ora voglio abbracciare la mia famiglia”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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