Il nome di Nandez si fa sempre più preponderante in orbita Inter e, in effetti, ad ora è facile capirne il motivo: l’operazione per le modalità in cui sembra essere stata imbastita è ideale per la società nerazzurra e le sue casse, così come il profilo dell’uruguagio è perfetto vista l’età (è un classe 1995) oltre ad essere un giocatore molto duttile e polivalente vista la sua capacità di interpretare perfettamente sia il ruolo di mezzala di centrocampo, di incontrista e di esterno destro dei 5.

Proprio per quest’ultimo ruolo, quello in cui ha giocato più spesso nell’ultimo anno da quando è arrivato Leonardo Semplici al Cagliari, è ciò per cui l’Inter ha deciso di puntare su di lui dovendo necessariamente sostituire Hakimi che si è trasferito al PSG. L’operazione Nandez, dal punto di vista finanziario, potrebbe veramente essere un affare per l’Inter: un prestito con diritto di riscatto attorno ai 25 milioni di euro, con anche la cessione in prestito di Dalbert ai sardi, quella probabile di Nainggolan dopo la rescissione e anche eventualmente una cessione in prestito di Pinamonti, in modo di alleggerire il monte ingaggi.

Un video che riassume appieno le doti di Nandez

Cosa può dare però Nandez all’Inter? Beh come detto poco sopra la sua duttilità lo rende un giocatore ideale, riuscendo a garantire varie possibili soluzioni tattiche ad Inzaghi e a permettergli di varare anche su altri moduli. Dal punto di vista tecnico Nandez può garantire una buona qualità nel palleggio e nella gestione del possesso (tanto che ad inizio carriera giocava come trequartista) riuscendo ad essere impiegato come regista basso. La sua caratterista migliore però è l’eccellente capacità di corsa e di difesa del pallone, oltre che di recupero palla e interdizione, capaci di renderlo un giocatore essenziale sia in fase offensiva che soprattutto difensiva.

La sua abnegazione e il suo spirito di sacrificio lo rendono ideale come prototipo di esterno destro del 3-5-2 di Inzaghi (non solo come esterno, ma quasi sicuramente lo vede lì il neo tecnico nerazzurro) dove alla fine è riuscito a dimostrare le sue abilità tecniche e fisiche, come dimostrano i dati dell’ultima stagione: 32 presenze condite da 2 reti e 3 assist, con 2741’ giocati che vanno a dimostrare come il suo rendimento sia stato decisamente alto e costante tanto da non far mai rinunciare a lui.

Scendendo più nei dettagli, in 32 partite ha realizzato, in media, 1 passaggio chiave ad incontro assieme a 1.2 dribbling effettuati con successo, 1 tiro a partita fatto e 1.8 falli subiti. I passaggi effettuati a partita sono 30.9, con una media di successo del 77.7%, di cui 0.8 come cross e 1 come passaggio lungo. In fase difensiva i contrasti effettuati a partita sono 1.8, mentre i passaggi intercettati 0.7 e i falli commessi 1.3. Questi dati evidenziano, come scritto prima nel analizzare il gioco di Nandez, quanto il giocatore uruguaiano sia non solo grinta e corsa ma anche tecnica e di come spesso tenti la giocata in zona offensiva.

In sintesi Nandez forse, al momento, sarebbe il sostituto ideale per tentare di far rimpiangere il meno possibile Hakimi e vista la possibile bontà dal punto di vista finanziario e tecnico può diventare sicuramente una pedina fondamentale sia dell’Inter non solo del presente ma anche del futuro.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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