Nainggolan e la seconda giovinezza: quanto manca all’Inter il belga?

MILAN, ITALY - OCTOBER 21: Radja Nainggolan of FC Internazionale warms up ahead of the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on October 21, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani - Inter/Inter via Getty Images)

Radja Nainggolan a Cagliari sembra aver trovato la sua seconda giovinezza, riuscendo a tornare ai fasti dei tempi migliori di Roma e dimostrando di essere un giocatore ancora decisivo, fondamentale per la sua squadra.
Il belga all’Inter è riuscito a rendere solo a sprazzi al massimo, come aveva dimostrato di essere in grado di fare, facendosi notare più per infortuni e comportamenti extra-campo non propriamente professionali che hanno obbligato, durante questa sessione di calciomercato estiva, a trovare una soluzione adatta al Ninja per far si che lasciasse i nerazzurri (assieme a Perisic, Icardi e Joao Mario) per permettere allo spogliatoio di ricompattarsi: Nainggolan alla fine è tornato a Cagliari, in prestito gratuito, ed è forse il giocatore che oggi manca di più all’Inter di Conte (il quale forse voleva tenerlo, ma non è stata trovata un’intesa fra il tecnico e il centrocampista) e che sta facendo le fortune dei sardi.

La stagione 2019/2020 del Ninja

La straordinaria prestazione di Nainggollan contro la Fiorentina

Il Cagliari si trova clamorosamente al 4 posto in classifica, assieme alla Roma, con 25 punti ottenuti e a sole due lunghezze dalla Lazio che è al 3 posto in solitaria. Nainggolan è stato un fattore determinante in queste prime 13 giornate, dove ha disputato 10 match e riuscendo a realizzare 3 gol uniti a 4 assist, con 760’ totali disputati. La sua qualità nella manovra offensiva del Cagliari è testimoniata anche dalla percentuale di passaggi riuscita, ben del 78.9%, con una media di 35.5 passaggi a partita di cui 1.5 chiave, 0.6 tramite cross, 0.3 filtranti e 3.1 passaggi lunghi ad innescare i compagni. Già solo da questi dati si capisce il suo ruolo nevralgico sia nella manovra offensiva che nella gestione del pallone, ma andiamo più nel dettaglio parlando dei suoi dati in zona offensiva: il Ninja effettua una media di 2.2 tiri a partita, sia quando gioca ala destra che trequartista oltre che centrocampista centrale, ed il risultato è sicuramente un numero notevole per non essere un vero e proprio attaccante, soprattutto considerando che il Cagliari non è una squadra di prima fascia. I suoi dribbling sono quasi uno a partita, 0.9, i falli subiti 1.3 e le palle perse 1.8, un numero accettabile considerando la posizione avanzata dove spesso gioca. In fase difensiva il belga è riuscito ad effettuare 1.4 contrasti a partita, con 0.8 passaggi intercettati a partita e solo 0.8 falli commessi a partita. I dribbling subiti sono solo 0.7 mentre le spazzate 1.1, con dati che confermano quanto sia alto il rendimento sia in fase offensiva che difensiva da parte del Ninja.

Lo splendido gol del belga contro la Spal

In un momento come questo, dove l’Inter è in difficoltà numerica ed anche di qualità a centrocampo, Nainggolan avrebbe fatto sicuramente comodo ai nerazzurri e a Conte. Così come sicuramente Conte avrà provato a trovare un compromesso con il belga, difatti lo aveva convocato in tournèe estiva, salvo poi capire che era obbligatorio il suo addio. Un addio che però ha fatto male ai tifosi interisti e fa male tutt’ora, perchè Nainggolan a Cagliari è tornato ad essere un giocatore decisivo, un vero leader a tutto campo. Un giocatore che, nell’Inter di Conte, ci sarebbe stato benissimo.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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