Morte Astori, Cruciani su Libero: “Un campione si onora giocando”

Giuseppe Cruciani, noto giornalista radiofonico ed editore di Libero, ha esordito questa mattina sul quotidiano capitolino con un editoriale che ha lasciato spiazzati un po’ tutti: “Il calcio non doveva fermarsi: un campione si onora giocando“.

In riferimento alla scomparsa di Davide Astori, avvenuta la scorsa notte a causa di un arresto cardiocircolatorio nel ritiro della sua Fiorentina ad Udine, Cruciani è dell’idea che sia stato un grave errore aver fermato le partite della 27a giornata di Serie A.

A costo di passare per inguaribili cinici senza cuore, qui si sostiene che (con la necessaria eccezione di Udinese-Fiorentina, ovviamente) la giornata pallonara di ieri si poteva, anzi si doveva giocare. E lo sostengo soprattutto per un solo, ma fondamentale motivo: non c’è modo migliore per onorare la vita (e la morte) di un ragazzo, un professionista di 31 anni“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.