Si sono appena concluse le quattro partite del Mondiale di Russia 2018 in programma per questo sabato. Vediamo di seguito i risultati dei campi:

FRANCIA-AUSTRALIA 2-1 – Ore 12, Kazan Arena: temperature calde, tifoserie e squadre un po’ meno, specialmente nella prima frazione di gioco. Nei primi 45′ i francesi deludono ampiamente le aspettative, con un calcio di rimessa, poco propositivo e dimostrando quasi di non averne nelle gambe, a differenza di un’Australia sicuramente con meno qualità ma con più verve. Al quarto d’ora della ripresa, nel giro di cinque minuti l’arbitro Cunha assegna prima un rigore alla Francia, trasformato da Griezmann che aveva lui stesso subito fallo da Risdon, e poche azioni dopo all’Australia, dopo uno sciagurato quanto inspiegabile tocco di mano di Umtiti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mooy dalla trequarti. Verso il finale la qualità dei francesi vien fuori e i vicecampioni d’Europa, aiutati anche dalla fortuna, riescono all’81’ a passare in vantaggio, questa volta definitivamente, grazie ad una fortunata rete di Pogba, che insacca alle spalle di Ryan coadiuvato da una deviazione avversaria.

ARGENTINA-ISLANDA 1-1 – A passare in vantaggio è l’Albiceleste con un tiro dalla distanza di Aguero (19′) che batte Halldorsson. La gioia della Selección, tuttavia,dura appena quattro giri di lancette: approfittando di una disattenzione della retroguardia di Sampaoli, Finnbogason si impossessa di un pallone vagante dopo un’incerta di Caballero e trova la rete del pareggio. Nella ripresa, viene concesso un penalty per un contatto tra Magnusson e Meza: dal dischetto si presenta Messi che si fa ipnotizzare da Halldorsson. Buona l’organizzazione difensiva dell’Islanda che, grazie alla sua fisicità, ha saputo tenere testa ad una delle compagini più quotate.

PERÚ-DANIMARCA 0-1 – Perù senza il bomber Guerrero, che parte dalla panchina, Danimarca al completo. Ciononostante, nel primo tempo i sudamericani fanno valere tutte le proprie carte, avendo anche la clamorosa occasione di passare in vantaggio sullo scadere, con Cueva che fallisce clamorosamente un rigore calciando centralmente due metri sulla traversa. Nel secondo tempo i danesi salgono in cattedra, e di contropiede infilano i biancorossi con Poulsen al minuto 59′. Tantissime chances sprecate dall’undici guidato da Gareca, che al fischio finale ha solo da recriminare per la scarsissima vena realizzativa mostrata dai suoi quest’oggi, ma non certo per l’impegno mostrato.

CROAZIA-NIGERIA 2-0: Nonostante la differenza qualitativa messa in campo dai due undici titolari, nella prima frazione di gara, o quantomeno nella prima mezz’ora, le due compagini si equivalgono. L’inerzia del match viene rotta al minuto 32′, quando un colpo di testa di Mandzukic indirizzato verso la rete viene deviato in porta da Etebo, centrocampista difensivo nigeriano. Nonostante lo svantaggio, gli africani non si scoraggiano, giocando molto meglio della squadra di Dalic a tratti. Nel momento migliore della squadra in maglia verde arriva la rete del 2-0 che spegne ogni speranza di rimonta, siglata da Modric su calcio di rigore al minuto 71′. Sconfitta, ma prestazione che lascia ben sperare i supporters della nazionale africana, col discorso qualificazione che, anche in virtù del pareggio nell’altra gara del girone, tra Argentina e Islanda, è ancora tutt’altro che chiuso.

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!

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