Ben 240 minuti di calcio quest’oggi in sole due gare, entrambe finite ai calci di rigore. A trionfare sono state Russia e Croazia, rispettivamente contro Spagna e Danimarca. Andiamo a vedere però nel dettaglio le due sfide:

SPAGNA-RUSSIA 1-1 (4-5 dcr) – Impresa eroica dei padroni di casa, capaci di eliminare le Furie Rosse alla Luzhniki Arena di Mosca. I ragazzi di Hierro passano in vantaggio al dodicesimo grazie allo sfortunato autogoal di Ignashevich. Al minuto 41, invece, Piqué commette una grande ingenuità obbligando l’arbitro Kuipers ad assegnare un calcio di rigore alla Russia: bravo Dzyuba a trasformarlo nella rete del pareggio poco prima del duplice fischio. La gara giunge con uno spaventoso 74% di possesso palla degli spagnoli, capaci di effettuare quasi il quadruplo dei passaggi dei russi. Ai rigori però è decisivo Akinfeev che dice no a Koke e Aspas, scatenando la festa.

CROAZIA-DANIMARCA 1-1 (3-2 dcr) – Pronti, via e dopo 57 secondi i danesi la sbloccano con Jorgensen sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A pareggiare subito i conti è lo juventino Mandzukic al quarto minuto, approfittando di un azione fortunosa. Nei tempi regolamentari la partita rimane vivace ma senza sancire un vincitore mentre nei supplementari i ritmi si abbassano notevolmente fino a quando Rebic, ex Fiorentina ed Hellas Verona, viene tranciato da Jorgensen dopo aver superato Schmeichel: per l’arbitro è giallo e naturalmente rigore. Dal dischetto si presenta Modric che però calcia male e per un pararigori come Schmeichel  non è un problema bloccare e tenere viva la speranza. A spuntarla successivamente alla lotteria dei rigori è la Croazia ma nota di merito ai due portieri, capaci di parare 5 rigori su 10.

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