Mondiale senza Italia – Salve, sono italiano, rispetto il tricolore al 100%, credo che la nostra sia una delle nazioni più belle al mondo, dalla cima del Maschio Angioino, del Colosseo o del duomo di Milano griderei: Forza Italia! Non cercate dietrologie politiche, ve ne sarei grato. Ma questo è un Mondiale senza Italia… E da appassionato di calcio come potrei guardarlo in maniera passiva o addirittura distaccata?

Mondiale senza Italia – Chi tifare e perché?

In redazione ne abbiamo discusso e alcuni di noi si schiereranno con una serie di editoriali, elencando i motivi per cui tiferemo una determinata Nazionale. Io personalmente ho scelto l’Argentina, ho origini sudamericane? No. Sono mai stato in Argentina? No. Conosco bene la cultura e ho avuto rapporti con persone provenienti da quel paese? Sì, ne sono affascinato.

Nel buio di un Mondiale senza Italia, al riparo sotto la stella di Messi

Il motivo principale è banale, forse no. Tiferò principalmente per Leo Messi, il Mondiale può e deve essere il coronamento di una carriera già perfetta. Questa è probabilmente la penultima occasione di Leo, le ultime due si sono concluse in maniera deludente, in diverso modo però.

Messi eroe dell'Argentina in Russia in un Mondiale senza Italia.
Messi eroe dell’Argentina in Russia in un Mondiale senza Italia.

Nel 2010 l’Argentina allenata da Maradona crollò rovinosamente il 3 luglio ai quarti di finale, 0-4 finale a favore dei tedeschi. Uno shock per quell’argentina, ma nel 2014 si riparte. Qui il cammino porta ancora più lontano l’Albiceleste, in finale il 13 luglio di nuovo con la Germania. Mario Goetze al 113′ segna il goal decisivo e di nuovo ko l’Argentina. L’ultimo trionfo Mondiale con firma argentina è lontano, datato 1986.

Il ‘Miracolo di Leo‘ per congiungersi ancora di più alla storia di Diego Armando Maradona, proprio lui fu l’eroe di Messico ’86. A Leo in nazionale spesso si chiede ancor più di quanto Leo possa dare, purtroppo sappiamo che è un giocatore che sente molto le emozioni e ne risente fisicamente, ricordiamo i casi del vomito in campo. Non riesce sempre a dare al 100%, ma già dalla fine di questo campionato si è sentita la tua tanta voglia, ultima amichevole con la nazionale? Contro Haiti: 3 goal e un assist per la Pulce.

Questo deve essere il Mondiale di Messi, se lo merita. Qualche giorno fa l’hanno chiamato ‘Capra’, no non è stato Sgarbi, o meglio l’hanno chiamato Goat, precisamente G.o.a.t, greatest of all time, il migliore di tutti i tempi e gli hanno messo una capra vicino per incoronarlo, qui davvero nessuna metafora.

Come giocherà l’Argentina? Un calcio offensivo, anche troppo

Il potenziale offensivo dell’Argentina è mostruoso: Messi, Aguero, Higuain, Dybala e fidatevi anche Pavon. Quest’ultimo con un buon Mondiale potremmo ritrovarcelo in Italia. Aguero secondo me è uno dei migliori attaccanti del pianeta, tra i più completi e può coesistere in un attacco con Messi, anche se i più parlano di un 4-2-3-1, che visti i terzini Mercado e Tagliafico, diciamo non due terzini senza obbligo di spinta per usare un eufemismo.

Quindi, a chi tocca difendere? Otamendi e Fazio i centrali titolari, Biglia e Mascherano dovrebbero formare una diga contro gli attacchi avversari. Sulle loro spalle quasi tutta la difesa dell’Argentina saranno più loro ad arretrare che i due terzini, fidatevi. Lo Celso pronto a far rifiatare uno dei due. Tra i pali giocherà Willy Caballero, quest’anno solo 13 presenze stagionali e sole 3 in campionato, il resto nelle coppe nazionali. Alternative Guzman e Armani.

La vittoria dell’Argentina come trionfo di una nazione in difficoltà

Dal prossimo 16 giugno, giorno dell’esordio contro l’Islanda, tiferò Argentina, una nazione che vuole dimenticarsi per il più tempo possibile i propri problemi, avrebbe voluto farlo anche l’Italia, con il calcio, non con commedie o con il trash televisivo. Sperano di farlo gli argentini fino al 15 luglio, mentre lo stato prende un finanziamento di 50 miliardi dal Fondo monetario internazionale per risollevarsi, per essere quel giorno per una notte, per sempre, nei secoli sul tetto del mondo.

¡Vamos Albiceleste!

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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