Buongiorno mister Max le piace il circo? Da quanto ho letto nelle interviste non le suscita grande interesse. Che partita quella di ieri con il Barcellona, un allenatore molto umile e poco show-man nelle interviste ma dotato di un intelletto.

Da dove partiamo? L’integrazione della difesa a quattro, la difesa a tre impostata dal precedente allenatore bianconero funzionava e funziona alla grande, eppure lei è arrivato e ha detto oggi si cambia registro si difende a quattro, in Europa si fa così. Beh che imposizione e che carattere, ha funzionato. Centrocampo, l’abbiamo visto in ogni sua forma e ha quasi sempre ben funzionato, a tre con il trequartista a fare da regista avanzato, a tre con due esterni che devono sia offendere che difendere, fino ad arrivare al centrocampo a due. Qui ci ha perso un po’ Claudio Marchisio che gioca qualche minuto in meno ma come si può criticare un format che sta dando continuità a Pjanic e a Khedira, continuità che forse era un po’ il problema principale del primo a Roma. Veniamo all’attacco, qui è accaduta la magia, Cuadrado esterno di destra come primo trequartista e fin qui tutto regolare. Dybala sulla trequarti al centro, ora sembra il suo ruolo naturale eppure furono lanciate non poche critiche, da dove partiamo? Era il 27 settembre 2016, la Juventus batte la Dinamo Zagabria eppure giornali e tv evidenziano un dato, non c’è stato nessun passaggio tra Dybala e Higuain, quella che ora è la coppia in HD non si scambiava neanche la palla, quindi non dite che non c’è la mano dell’allenatore. Di punta c’è lui: il Pipita Higuain. Uno che a Napoli sapeva solo buttarla dentro, a Torino ha trovato spirito di sacrificio e adattamento in un attacco colmo di campioni, il contatore stagionale dice ventisette gol e a mio dire se continuasse così avrebbe ripagato la spesa effettuata dai bianconeri.

Capitolo a parte e finale su Mario Mandzukic, l’esterno d’attacco di solito è un funambolo, uno che dovrebbe essere sia veloce che saltare l’uomo. Prendiamo come esempio le prime 4 della classe dalla Juve in giù? Perotti, Insigne, Keita Baldé, Deulofeu… cosa hanno in comune con Mario Mandzukic? Praticamente nulla a livello di doti tecniche, eppure il mister bianconero l’ha inventato ala con risultati stupefacenti, addirittura il croato sembra aver preso un passo nello scatto che mai ha avuto in carriera, per non parlare della capacità di saper difendere, basti pensare ieri come rincorreva e attaccava Messi. Un arma croata in un attacco da sterminio quasi.

Ora dopo tanti elogi che il tecnico merita e non sempre riceve, chiudiamo con degli scongiuri, Barcellona è dura come trasferta, in alcune fasi della partita quel campo diventa infinito e le magie, vedi quella con il Psg, diventano possibili per loro, faccia attenzione ma la prudenza di certo non le manca… buona fortuna!

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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