Trenta secondi, subentrato, accarezza il pallone per sistemarlo sul sinistro… Calcia, una deviazione, tiro imprendibile per il portiere: Suso.

Il giocatore ha una qualità innegabile, però nel nuovo Milan non ci sono gerarchie, si cerca ancora la quadratura del modulo, il 3-5-2 ha fatto molto bene a Vienna salvo la sbavatura di Zapata sul goal dei padroni di casa ma trattasi di calcio piazzato ed errore del singolo, quindi come se non avesse colpe il modulo.

Complice l‘infortunio di Conti sulla fascia destra si è liberato uno spazio, Suso quindi non dovrebbe rischiare più l’esclusione, anche se a mio parere lo spagnolo non può stare in panchina per nessun motivo. Intelligente, dribbling e un tiro davvero strabiliante. Potrebbe essere adatto anche di fianco alla punta, per dirla alla vecchia maniera come mezza punta, qualora Montella voglia dare un po’ più d’equilibrio con uno come Abate o Calabria sull’esterno, parlando sempre in ottica 3-5-2 o qualsiasi modulo con la difesa a tre, il tecnico parlo anche di un eventuale modulo con un centrocampo a due in mezzo, basti ricordare la prima Fiorentina di Montella per capire quanto l’allenatore sia duttile.

Io ricordo una Fiorentina, con Pasqual che tornava e in fase difensiva faceva il quarto, mentre dall’altro Cuadrado spingeva in ogni azione offensiva. Si può fare, Suso lo può fare. Questo Milan deve trovare la quadratura, e la serenità dopo la debacle di Roma, ma ha tutte le potenzialità per spiccare il volo.
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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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