La Sampdoria sta affrontando una stagione tutto sommato positiva con alcuni alti, importanti le vittorie contro la Roma, i sei punti fondamentali per la piazza raccolti nei derby e il doppio trionfo all’Inter, ma qualche punto perso con le squadre sul fondo della classifica fa non poco rumore. Una stagione, forse, anonima per quanto riguarda la classifica ha permesso di brillare a un talento blucerchiato. Di chi parliamo? Il dodicesimo uomo di Giampaolo.

patrikschickPatrik Schick è diventato uno degli uomini simbolo della squadra  e la domanda di tutti è diventata una sola: “Perchè Schick non gioca titolare?” e dare una risposta a questo quesito è diventato difficile per chiunque e soprattutto per lo stesso tecnico, il quale per discolparsi ironizzò dicendo: “Non gioca perchè sennò me lo vendono”. Il calciatore ceco è il calciatore più determinante d’Europa partendo dalla panchina, 7 dei suoi 8 gol sono arrivati da subentrato, quasi a sottolineare la sua capacità di spaccare la partita quando serve, subito pronto a trovare il metodo per scardinare la difesa avversaria e intelligente a capire il momento tattico della partita.

schickL’ex attaccante di Bohemians e Sparta Praga è nato a Praga il 24 gennaio 1996, stesso giorno di Luis Suarez. Praga è una città elegante e variegata, che passa dal barocco al gotico, quasi come Schick, un gigante di 1.87 m che ha la grazia di un cigno. Un giocatore devastante sia nello stretto, dove fa valere la sua fisicità e la sua immensa tecnica, che in campo aperto, dove la sua velocità e la sua capacità di attaccare lo spazio lo rendono praticamente impossibile da fermare. Al suo arrivo a Genova, Schick veniva considerato la quarta punta blucerchiata, dopo Muriel, Quagliarella e l’oggetto misterioso Budimir, ma con il duro lavoro e la determinazione, che lo hanno contraddistinto dall’inizio della sua avventura in Serie A, è riuscito ora a prendersi il posto da titolare, complice l’infortunio di Muriel, è subito riuscito a sfruttare l’occasione con un gol accompagnato da una prestazione sublime a San Siro contro l’Inter, squadra maggiormente interessata ad accaparrarsi le sue prestazioni per 25 milioni di euro, clausola fissata la scorsa estate prima dell’exploit.

Non sappiamo ancora cosa possa diventare Patrik Schick; potrebbe essere uno dei migliori attaccanti del panorama europeo oppure se diventerà il classico attaccante tanto bello da vedere quanto inconcludente, quello che sappiamo è che le premesse per un futuro da craque ci sono tutte ed gli amanti del calcio sperano vivamente che le rispetti perché come recita uno stendardo apparso di recente nella gradinata blucerchiata “La viè c’est fantastique quando segna Patrik Schick”.

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