Mino Raiola scatenato: Sarri? Credo sia il suo ultimo anno, difficile lavorare con De Laurentis”

Mino Raiola

Uno dei più potenti, se non il più potente (insieme a Jorge Mendes) procuratore del mondo, Mino Raiola, ha parlato di vari argomenti ai microfoni di Radio CRC:

Donnarumma? Una trattatival lunga e difficile, alimentata da tanti veleni e polemiche. Guardo sempre avanti. Siamo rimasti al Milan perché questo era il desiderio del ragazzo e chi lo ha giudicato prima della chiusura del calciomercato, dovrebbe chinarsi e chiedere scusa. E invece, sto ancora aspettando le scuse da quella piccola parte della tifoseria di Milano e anche da qualche giornalista che ha espresso un giudizio morale perché è facile poi fare la morale sugli altri. L’Italia è forse l’unico Paese in cui i tifosi pensano di gestire le società o le scelte dei giocatori, questo all’estero non accade. In Italia si ha un po’ di paura dei tifosi e dobbiamo uscire da questa cultura. Voglio chiarire anche questa storia della fascia da capitano: noi non l’abbiamo mai chiesta, ci è stata offerta“.

Sullo Scudetto: La Juventus ad oggi è campione d’Italia per cui resta la squadra da battere. Ma questo è un campionato nuovo ed è vero che la Juve è ancora una grande squadra, ma anche il Napoli lo è. Credo che anche la Roma possa sorprendere quest’anno. Non condivido la politica delle milanesi, ma la rispetto. Finora nessuna grande avversaria ha incontrato il Milan, ma ciò che mi preoccupa è che manca ancora di una punta”.

Sul caso InsigneDe Laurentis“Il Barça? No, non me l’ha chiesto. Sono andati in panico, è palese. Il valore di mercato lo fa chi compra. Neymar è stato comprato da un Paese, non dal PSG per cui il discorso è molto diverso. De Laurentiis come al solito capisce una cosa per un’altraDe Laurentis è un grandissimo presidente, chi gestisce una società quando ci sono dei meriti li deve prendere, ma deve prendere anche le critiche. Non siamo nemici, vediamo solo le cose diversamente. Ogni tanto però, si esprime in maniera strana, ma lo faccio anche io quindi non me la prendo. Ho deciso che per fargli capire il mio concetto, gli dedicherò un cartone animato per spiegargli perbene le cose e ci metterò dentro anche il discorso di Hamsik. Con le mie intenzioni, Hamsik fece l’ennesimo rinnovo di contratto per cui il presidente può portarlo in barca, fargli fare un film e portarlo dove vuole. Voglio precisare, altrimenti il presidente non capisce: il rapporto tra di noi è di amicizia e rispetto tutto ciò che ha fatto perché ha molti meriti. Anche in squadra sanno che De Laurentiis a volte si esprime in maniera pesante o particolare, ma non ho niente nei suoi confronti.

Su Sarri: “Quando si vede la mano dell’allenatore nella squadra vuol dire che il tecnico è bravo e il Napoli gioca un calcio molto moderno. Prende applausi da tutta l’Europa, poi vincere e perdere è un dettaglio, si tratta anche di fortuna. È difficile vincere a Roma o a Napoli, anche per colpa dell’ambiente che è una colpa positiva in alcuni casi, ma anche negativa perché ci esaltiamo troppo, mettiamo troppo stress, non accettiamo certi atteggiamenti. Vincere poi, deve essere nel dna di ognuno di noi e se superiamo certe barriere, si può vincere. Sarri ha idee chiare che esprime sul campo, grandi squadre hanno già chiesto informazioni su di lui per cui credo sia l’ultimo anno a NapoliMe lo auguro per lui perché è difficile stare ancora con De Laurentiis“.

Infine un commento su Spagna – Italia: Non credo che abbiamo meno campioni della Spagnama se poi li facciamo giocare a pallavolo è certo che sono più scarsi della Spagna. Isco e Asensio non sono più forti di Insigne e di Verratti, ma hanno giocato in un sistema di gioco migliore del nostro, è stata sbagliata tutta la tattica. Ho visto l’intervista di Ventura, ma se non vuole cambiare nulla durante la partita può anche andare in tribuna o restare a casa. L’allenatore deve capire quando continuare su una strada o cambiarla. Il calcio moderno è quello della Spagna e della Germania dove anche i centrocampisti offensivi si inseriscono tra gli spazi. Non mi parlate della qualità della Spagna perché Insigne e Verratti non sono meno forti di Isco e Asensio“.
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Tifosissimo del Milan! Oltre al calcio, appassionato di Formula 1, Basket, Tennis e Ciclismo. Uno dei redattori all'interno di Fanta90. Gestisce la rubrica dedicata al calcio spagnolo: LaLiga Futbòl.

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