Era il big match della prima giornata dell’Europeo (escludendo il girone F che offrirà un super match ogni giornata vista la presenza al suo interno di Francia, Germania e Portogallo. Tre squadre che potrebbero tranquillamente vincere la competizione). Sicuramente Inghilterra-Croazia non è stata la partita più spettacolare ma è stata una di quelle che ha offerto più spunti fino ad ora.

Abbiamo assistito ad una partita dell’Inghilterra molto interessante dal punto di vista tattico. Partendo dal presupposto che tecnicamente la squadra britannica è incredibilmente dotata. Un 4-2-3-1 di partenza che in fase di impostazione e diventava una sorta di 3-1-5-1. I due mediani di spostavano: Rice scendeva tra i due centrali, Phillips restava a fare schermo davanti a loro. Uno a turno tra Foden e Mount andava incontro al centrocampista del Leeds, Walker e Trippier diventavano ali offensive e Sterling giocava molto stretto e vicino ad Harry Kane. Appena i “Tre Leoni” perdevano il possesso partiva un pressing super offensivo che ha costretto molte volte Caleta-Car, Brozovic e Kovacic a perdere palla, spedendola fuori o semplicemente il più lontano possibile.

Un inizio partita che ha visto l’Inghilterra sostanzialmente dominare. Faceva molto caldo, siamo a fine stagione e dunque era impensabile mantenere un ritmo del genere per tutta la durata della partita. A ritmi più bassi è salito in cattedra Luka Modric. La Croazia è riuscita a mettere in difficoltà gli avversari: i due terzini arrivavano spesso sul fondo e l’area di rigore veniva riempita abbastanza bene da Perisic, Rebic e Kramaric. Nessun tiro particolarmente pericoloso, ma concettualmente tutto giusto ciò che facevano i croati. La partita è stata sostanzialmente equilibrata: 50% di possesso palla a testa, un calcio d’angolo per parte e otto tiri (di cui due in porta) pari. Le occasioni più importanti però le ha avute l’Inghilterra: il palo di Foden, il tiro alto di Sterling e la mancata conclusione da due passi di Kane. Il tutto è stato deciso da una super giocata di Phillips che ha messo in porta Sterling che ha segnato il definitivo 1-0.

Super prestazione del titolare a sorpresa Tyrone Mings

Assente Maguire, il titolare nella difesa a 4 al fianco di Stones è diventato Tyrone Mings. Il difensore classe ’93 dell’Aston Villa ha fatto una partita praticamente perfetta. Ha tenuto in velocità, sia nel corto che nel lungo, Ante Rebic e ha dominato fisicamente contro qualunque avversario. È riuscito a dimostrare però anche la qualità del suo mancino. Nello specifico al 42′ del primo tempo si è reso protagonista di un lancio di 65 metri che ha messo Sterling quasi in porta. È stato necessario un fallo di mano di Caleta-Car con conseguente punizione dal limite non tirata al meglio da Trippier. Mings ha letteralmente comandato la sua area di rigore: ogni pallone che arrivava dalle fasce veniva allontanato da lui, di testa, di piede, in ogni modo. Ottima prestazione ed esordio all’Europeo da incorniciare.

Kalvin Phillips, il migliore in campo di Inghilterra – Croazia

Il centrocampista del Leeds di origini giamaicane è stato sicuramente il migliore in campo. Il premio di “star of the match” è stato assegnato a Sterling, ma si è capito che la UEFA tende a premiare i realizzatori dei gol decisivi. Phillips che avrebbe dovuto avere quasi esclusivamente compiti difensivi, avrebbe dovuto schermare la difesa è stato in realtà autore di un assist meraviglioso: movimento alle spalle dei centrocampisti avversari, palla ricevuta tra le linee, dribbling e passaggio filtrante. Una giocata quasi a sorpresa ma che è risultata poi decisiva per il risultato finale. Partita solida anche però a livello difensivo: al 75′ dopo una punizione in zona offensiva Stones resta a terra, Walker scala come centrale e Phillips con una corsa di diverse decine di metri si mette a fare il terzino destro. Perisic si fa consegnare palla e lo punta nell’uno contro uno, chiusura perfetta dell’inglese che si rende protagonista di un’altra super giocata.

I due nomi sopracitati sono la risposta alla domanda “perché la Premier League è il miglior campionato del mondo?”. Giocatori del genere sono arrivati rispettivamente undicesimo e nono con Aston Villa e Leeds. Due squadre non di primo livello possono permettersi calciatori dotati di quantità, qualità ed incredibile personalità. Questo ci fa capire quanto siano forti le prime della classe. I gregari sono diventati protagonisti: l’Inghilterra vuole dire la sua in questo Europeo.

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