#MilanSassuolo – Gattuso a PS: “La stanchezza c’è, ma è mancata soprattutto cattiveria”

Gattuso

Stop del Milan nella rincorsa alla Champions League, fermato sull’1-1 dal Sassuolo di Giuseppe Iachini.

Gennaro Gattuso, tecnico dei rossoneri, ha commentato così la mancata vittoria contro i neroverdi ai microfoni di Premium Sport:

“Nel primo tempo abbiamo attaccato, non è una questione di una o due punte. Bisogna entrare con forza e voglia con le mezzali e gli attaccanti esterni. Siamo stati sfortunati ma alla fine ci è andata anche bene perché potevamo pure perderla. Oggi per me sarebbe facile venire qui e cercare alibi: la stanchezza c’è ma è mancata cattiveria negli ultimi venti metri, quando c’era da attaccare la porta. Il Sassuolo non ci ha messo in gran difficoltà. Dopo abbiamo provato un 3-3-4: c’è il sogno della Champions e le cose bisogna provarle. Quando i cambiamenti non li provi vengono fuori cose caserecce che non mi piacciono ma va bene così. Il problema non è solo degli attaccanti. Di che dobbiamo parlare? Abbiamo fatto 21 tiri in porta… si sa che a volte entrano, altre no. Vedo anche io che la squadra a tratti non è brillantissima ma ci sta che chi ha tirato la carretta per mesi abbia le gambe imballate. Però bisogna continuare senza alibi perché questi non portano da nessuna parte. Cutrone? Patrick ha caratteristiche precise: deve attaccare la profondità ed allungare l’avversaria, a volte l’ha fatto altre no ma non è lui il problema. Il fatto è che non facciamo male agli avversari e per vincere bisogna buttarla dentro. Kalinic? Spero segnino tutti i miei attaccanti: vivono per il gol e quando lo fanno trovano energie e motivazioni che altre volte non hanno. Non penso al gol di Kalinic ma che abbiamo perso una grandissima occasione per rimanere attaccati alla qualificazione per la Champions. Volevo che Suso e Calhanoglu ci dessero ampiezza, invece ci accentravamo e loro ci chiudevano facile. Siamo arruffoni, abbiamo fatto le cose senza criterio e la colpa è mia. Quando provi a vincere in ogni modo vengono fuori certe cose. Giallo a Bonucci? Non giudico gli arbitri, come sbagliano i giocatori lo possono fare anche loro. Non giudico cosa abbia detto Bonucci, se non che era a cinquanta metri. Giocheremo con i giocatori che abbiamo a disposizione, non cerco polemiche”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.