Stephan El Shaarawy è pronto a sfidare il proprio passato nella sfida di domenica tra Milan e Roma.

A causa dell’infortunio di Diego Perotti e lo stop di Defrel, l’ex Padova sarà titolare in questa sfida di notevole importanza. Ai microfoni di Sky Sport l’attaccante giallorosso ha raccontato il proprio cammino all’interno della Serie A: “Il ricordo più bello dei miei 9 anni in A? Ne porto dietro parecchi. Mi sono tolto tante soddisfazioni già da piccolo con il Padova, poi al Milan e adesso con la Roma. Mi ritengo però ancora un giovane per potermi togliere altre soddisfazioni, spero con questa maglia. Momenti difficili? L’infortunio al Milan, dove dopo 3 mesi di stop ho avuto una ricaduta al piede e sono stato fermo quasi un anno”.

Successivamente: “Rinascita alla Roma? No, io sono arrivato con l’obiettivo di fare bene e penso in parte di esserci riuscito. Il mio obiettivo è quello di crescere sempre, cercando di affermarmi sempre di più anche a livello europeo. Il Milan? Per me è stato il coronamento di un sogno, come lo sarebbe per qualsiasi tifoso. Con il Milan ho realizzato il mio primo gol in A, il primo in Champions League. Traguardi significativi che mi hanno realizzato come calciatore, sarò per questo sempre grato alla società rossonera. Domenica sarò una partita molto speciale. Per questo non esulto? Si, non ho esultato dopo i due gol che gli ho realizzato e non esulterò se dovessi segnare domenica, per rispetto. Cambiato troppo il Milan? No, la società ha fatto le sue scelte. Ha rivoluzionato la squadra e ha fatto ottime scelte. Sono arrivati giocatori di qualità, penso che stiano arrivando i risultati anche se le ultime due in campionato non sono andate benissimo. Troveremo una squadra molto tosta in cerca di riscatto quindi servirà la miglior Roma per batterli. Di Francesco ha detto che sono ideale per il suo gioco? Mi fa molto piacere sentire queste parole, per me è un vantaggio visti i tagli che chiede agli esterni. Sia partendo da sinistra che da destra. È un allenatore molto capace con tanto carisma, sa quello che vuole. Miglioriamo tatticamente, è un segnale importante. Perché conta tanto questa gara? Per dare un segnale forte al campionato, sarà il secondo scontro diretto. Sarà un segnale soprattutto per noi stessi, per dimostrare che stiamo lavorando bene e far capire a chi sta davanti che ci siamo. Dzeko segna sempre? È un giocatore totale, completo. Ha segnato sempre in tutte le squadre in cui ha giocato, giocatore importante per noi. L’ho ha sempre dimostrato, noi ci puntiamo molto. Florenzi valore aggiunto in attacco? Si perché Alessandro sa ricoprire tutti i ruoli giocando bene. Può essere un valore aggiunto per ogni squadra. Può fare bene anche da esterno, speriamo lo faccia già domenica se il mister lo impiegherà. Tornare in nazionale? Per me sarebbe il primo traguardo perché io non ho mai fatto il Mondiale. Sarebbe un grande sogno da realizzare. In questa stagione sarà importante far bene con la Roma e con la Nazionale, cercare di centrare il mondiale. Ci dovremo preparare bene però il gruppo è unito per cercare di vincere le partite”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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