Leonardo Bonucci, autore di un’ottima prova contro la Lazio insieme al compagno di reparto Romagnoli, ha parlato al termine del match ai microfoni di Sky Sport:

“Il mister è stato bravo a riunirci, a trasmetterci la sua forza e a non farci mollare mai. Grande merito al mister per avere saputo risvegliare queste caratteristiche in ognuno di noi. Siamo stati anche bravi a rischiare per arrivare a risultati importanti. Ora dobbiamo recuperare le forze per il primo match contro la Lazio, vogliamo la finale di Coppa Italia”.

Il Milan non vinceva tre gare di fila dal 2017:

“La Lazio insieme al Napoli credo che sia la squadra più in forma del campionato, quindi è una vittoria che pesa. C’è tanto da migliorare per noi a cominciare da mercoledì. Abbiamo lavorato tanto da quando è arrivato Gattuso, abbiamo faticato durante le settimane per mettere benzina nelle gambe. Quando stai bene mentalmente anche fisicamente riesci a fare qualcosa in più. È bello far parte di questa squadra, ci sono giovani interessanti ma anche grandi uomini e ragazzi”.

La Coppa Italia?

“Siamo ancora a gennaio, battendo la Lazio possiamo ambire alla finale, a giocarci un trofeo. Dobbiamo essere bravi a concedere poco perché la Lazio è un squadra forte, ma oggi le abbiamo tenuto testa quindi possiamo provare a ripetere quanto fatto oggi. La Lazio oggi si è alzata col baricentro, ha iniziato a mettere dentro palle per Savic. Era normale abbassarci un po’ e lottare dentro l’area, ma ancora una volta abbiamo confermato la nostra voglia di sacrificio e di arrivare alla vittoria. Anche oggi si è vista una squadra che vuole dire la sua”.

Cos’ha scritto a Buffon?

“Gli ho scritto che tra i tanti record che ha scritto nella sua storia deve aggiungere il primo ‘anta’ conquistato e che davanti a lui ne ha ancora tanti”.

CONDIVIDI
Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.