E’ stato un inverno turbolento per Milano, due mesi di incostanza per Milan e Inter che hanno permesso al Napoli di tornare alla carica per lo scudetto. Difatti, al momento il comando è degli azzurri, sebbene a pari merito con i rossoneri; inseguono i nerazzurri a -2 con una gara in meno.

Nel cuore della crisi delle due squadre, stasera c’è un derby che vale l’andata delle semifinali di Coppa Italia. Tuttavia, c’è la netta sensazione che chi ne uscirà bene, ne trarrà vantaggio anche per il futuro in vista della lotta scudetto. Percorso inverso per chi si vedrà con le ossa rotte.

Qui Milan: l’assenza di Tonali e la rabbia post Udinese

Dopo lo Spezia, anche la sfida contro l’Udinese di venerdì ha lasciato non pochi strascichi dopo le decisioni dell’arbitro del match. Anche stavolta il Milan ne esce rosso di rabbia, impattando sull’1-1 e facendosi recuperare dal Napoli in classifica. Di conseguenza, fari puntati sul contestato gol di Udogie, mentre il calo evidente della squadra è passato in secondo piano.

La sensazione è che i rossoneri dovranno cambiare decisamente marcia già a partire dal derby, vista una manovra sempre più compassata e lenta, con diversi giocatori fuori condizione, sia fisica che mentale. Latitano i gol degli attaccanti, col solo Rafael Leao a tirare la carretta splendendo di luce propria (4 gol e 2 assist in Serie A nel 2022, il migliore della squadra). Uscito fuori dai radar un Alexis Saelemaekers positivo nel girone d’andata, mentre non si hanno tracce di Brahim Diaz, a secco addirittura da settembre.

Da vedere anche quanto peserà stasera l’assenza dello squalificato Sandro Tonali, autentico faro della mediana del Diavolo in questa stagione. Al suo posto agirà il duo Kessie-Bennacer, con entrambi che hanno incontrato difficoltà nelle ultime settimane.

Qui Inter: la crisi di Lautaro e il calo del centrocampo

Dopo un febbraio da incubo senza alcuna vittoria in campionato, l’Inter ha l’obbligo di tornare a far bene già dal match di questa sera. Oltre ai risultati, mancano proprio i gol (2 gol fatti nelle ultime 4 gare), col solo gol di Edin Dzeko contro il Venezia a fine gennaio da registrare nel 2022 per l’intero pacchetto offensivo.

Spicca la crisi di Lautaro Martinez, che non trova il gol addirittura dal 17 dicembre contro la Salernitana, nonostante una mole di occasioni da rete davvero impressionante. Troppe le chances sfumate dall’argentino che sommandole pesando davvero tanto, specie contro il Sassuolo in una sconfitta pesante (0-2). Probabilmente Dzeko e Sanchez non sono i compagni ideali per il Toro, abituato a Romelu Lukaku, ovvero ad un centravanti che attacca costantemente la profondità e lo esenta da troppi oneri in area di rigore. Tuttavia, restano imperdonabili i molteplici errori. Urge svegliarsi, prima che sia tardi.

Nella crisi profonda della squadra, non si salva quel centrocampo che tanto aveva brillato nei mesi precedenti. Hakan Calhanoglu è riuscito a spiccare solo nella disfatta col Liverpool, mentre Nicolò Barella sembra il lontano parente di quello visto la scorsa stagione. Continua a tirare la carretta il solo Marcelo Brozovic, ma a volte da solo proprio non basta. Da ignorare le riserve, più un peso che un vantaggio.

Come detto, sebbene sia solo la sfida di andata, è un derby che già vale oro per entrambe le squadre. Vincere porterebbe una botta d’adrenalina preziosa per riprendere la corsa allo Scudetto. Non va sottovalutato che il prossimo turno vedrà Inter-Salernitana, ma soprattutto Napoli-Milan, una sfida attesa che vale più di 3 punti. Insomma, Stefano Pioli e Simone Inzaghi hanno bisogno di voltare pagina già stasera, per la prima di due battaglie storiche.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.