Gennaro Ivan Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro l’Inter. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:
Sull’attaccante da doppia cifra: “Non dirò che voglio un bomber da 25 gol. Lo vorrei ma non lo dirò. Quelli miei sono i migliori calciatori. Io sicuramente ho le mie colpe. L’Inter ripeto ha fatto una grande partita”
Su Conti: “Ci ho parlato. C’è grande dispiacere perché è un giocatore importante. E’ stato sfortunato ma gli faremo sentire il nostro affetto e amore nei suoi confronti. Nel suo modo di vedere il calcio potrà esserci importante. Pensi però a recuperare”.
Sull’Inter: “Contro le grandi non ha mai perso. Per noi questo risultato è un qualcosa di importante. Non riesco a capire chi ha da dire qualcosa. Bisogna onorare la maglia e non mollare. La priorità è arrivare al massimo su ogni gara”.
Sulla Lazio: “Spero vinca l’Europa League. Farebbe bene al nostro calcio”.
Sulla qualificazione in Champions League: “Siamo davanti a squadre che fanno punti: Atalanta, Samp, Fiorentina. Non possiamo mollare di una virgola, l’organizzazione si prende con la convinzione e in questo senso la nostra crescita non è finita. La squadra è giovane. Quattro mesi fa essere a meno otto dal quarto posto era impensabile. Il nostro obiettivo non è la Champions ma crescere. Guardiamo al sesto-settimo posto”
Sul Milan: “Sicuramente qualche giocatore che ci ha portato a fare risultati incredibili adesso accusa un po’ di fatica. Ora ritroviamo brillantezza. Comunque in questo tipo di gare, quando si gioca sui 20/25 metri è sempre complicato. Quando ripartivamo mancava qualità. Cominci sempre a lavorare senza arrivare a fare male. Tante volte abbiamo perso energie e freschezza perché non chiudevamo linee passaggio. Pensavamo più a difendere”
Sul provare l’attacco a 2: “No perché perdere a livello mentale sarebbe stato devastante. Oggi era importante non subito un terzo ko e prima della gara contro il Sassuolo non volevamo problemi di testa. Oggi è mancato il nonno di André Silva e non ho voluto schierarlo. E’ partito per il Portogallo”.
Sull’Inter di oggi: “Oggi c’è andata bene, siamo stati a tratti fortunati. Ci teniamo stretti il punto. L’Inter ha giocato bene ma abbiamo fatto un passo indietro. I miei mi sono piaciuti, meno qualità ma carattere. Tante volte avevo la sensazione di mettere in difficoltà loro”.
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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, nel 2021 si laurea in giurisprudenza. Ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore". Attualmente frequenta un master presso la 24OreBusinessSchool.