Derby della Madonnina, terzo e ultimo atto stagionale. E’ domenica 21 febbraio la data prefissata per l’ultima stracittadina milanese dell’anno sportivo. L’orario è un po’ particolare, le 15:00: siamo abituati al Derby in notturna, ma in questi anni lo abbiamo visto anche alle 12:30 o alle 18:00. Per quanto riguarda il classico orario pomeridiano della domenica, non accadeva invece dal 23 dicembre 2007. In quel caso a giocare in casa furono i nerazzurri, che si imposero per 2-1 in rimonta con le reti di Cruz e Cambiasso, che seguirono quella del vantaggio rossonero con Pirlo.

Ma non siamo qui per parlare della storia dei Derby, siamo qui per parlare di quello attuale. Abbiamo ormai perso il conto degli anni che sono passati da quando un Milan – Inter non contava così tanto.
Lo sanno anche i sassi, attualmente le due cugine sono rispettivamente al primo e secondo posto in classifica, distanti 2 punti. Al Derby mancano però due giornate, quindi le cose potrebbero cambiare.

Partiamo dal Milan, ma soltanto per una questione di casa-trasferta. I rossoneri distano dal Derby tre partite, come i cugini ma in modo diverso. Sì, perché il Milan oltre alle due gare di campionato dovrà giocare anche l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro lo Stella Rossa. Ma andiamo con ordine.

I rossoneri adesso sono prima attesi da due gare di campionato, distanti 6 giorni l’una dall’altra. Gli uomini di Pioli almeno sulla carta hanno partite più semplici dei cugini. Domenica sarà il Crotone ospite a San Siro, mentre il prossimo sabato (13 febbraio) i rossoneri saranno impegnati in trasferta contro lo Spezia. Da lì, la settimana del Derby.
Il 18 il Diavolo giocherà a Belgrado, come detto in casa dello Stella Rossa. Soltanto tre giorni dopo ci sarà il Derby.

Il rischio dei rossoneri è quindi quello di subire la stanchezza della trasferta europea, cosa che non toccherà gli uomini di Conte.

E passiamo appunto all’Inter. Come detto, i nerazzurri non hanno impegni europei, ma per Conte e i suoi ragazzi c’è la Coppa Italia. L’altro ieri la sconfitta con la Juventus nella gara d’andata, domani la trasferta a Firenze. Il 9 si parte di nuovo e si va a Torino per il ritorno con i bianconeri, mentre il 14 la Lazio sarà ospite a San Siro. Poi 7 giorni di riposo in attesa del Derby.

Analizzando il calendario complessivo, ai nerazzurri è sicuramente andata peggio. Le due gare di campionato non sono per nulla semplici e sono intervallate dalla sfida all’Allianz Stadium, nella quale bisognerà ribaltare il risultato dell’andata. Il rischio maggiore per Conte e i suoi uomini è quello di lasciare punti per strada e quindi dare la possibilità al Milan di allungare le distanze nelle due giornate che precedono il Derby.

Come detto, il Milan è atteso da due gare di campionato abbordabili, ma da una trasferta europea tre giorni prima del Derby.

Solo il tempo e solo il campo saprà darci risposte. Questa è letteralmente la bella del Derby: in campionato ha vinto il Milan, in Coppa Italia l’Inter, adesso di nuovo parola al calcio.

Sperando che di calcio si parli questa volta, senza fare polemiche per una lite tra fuoriclasse.

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio: milanista.

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