La sfida tra il Milan ed il Genoa sarà di notevole importanza per entrambi i tecnici per valutare la crescita della loro squadra.

Il tecnico dei rossoblù Ivan Juric, nella consueta conferenza stampa di vigilia, ha voluto analizzare tale sfida ed il momento della squadra.

Ecco le parole dell’ex Crotone, secondo quanto riportato da GianlucaDimarzio: “Sfida che arriva dopo una settimana di serenità? Serenità no, abbiamo trovato la prima vittoria e abbiamo fame di continuare bene. Non siamo nella situazione di stare tranquilli, dobbiamo continuare a fare bene. Cosa significa aver vinto? La mia sensazione era che la squadra avesse sempre fiducia nel gioco e nelle idee, poi la vittoria è un premio alle prestazioni fatte nelle gare precedenti”.

Dal suo Genoa al Milan avversario di giornata. “Hanno grandi giocatori, hanno piu difficoltà di risultati che di gioco, noi dovremo pensare a fare la nostra partita. Il Milan è una squadra con una sua identità di gioco, anche se forse ora non si vede. Noi non abbiamo nulla da perdere? Noi abbiamo sempre da perdere, perché abbiamo pochi punti e questa è un’occasione di farli. Se potrà incidere la sconfitta al 90′ nel derby? Non credo, saranno ancora più concentrati. Il precedente con l’Inter autorizza a pensare che si possa andare a San Siro per fare punti? Io sono convinto che la mia squadra possa fare bene con qualunque avversario, chiaramente è più difficile contro grandi avversari. Le tre gare in una settimana? Ad oggi non ci penso, poi vedremo più avanti”.

Sugli ex in campo. “Lapadula? Sta bene, non ho ancora deciso chi far giocare per primo. Ho anche qualche altro dubbio, c’è qualche ballottaggio, i ragazzi hanno fatto tutti una buona settimana. Taarabt finalmente ha fatto il salto di qualità? È la prima partita che fa da Adel, lui ci teneva tanto ma è fondamentale per lui continuare ad avere fame e trovare continuità anche nelle prestazioni. Recupero di Taarabt e Rigoni esempio dell’importanza anche di chi gioca meno? Sono tutti giocatori del Genoa, ho la possibilità di vederli tutti i giorni e se ritengo possano dare il loro contributo li faccio giocare, io non escludo nessuno”.

“Anche Centurion quindi può rientrare tra quei giocatori in futuro utili al Genoa? Certamente. La mia storia qui dimostra che ci sono occasioni per tutti, tutti i giocatori della rosa se ritengo meritino di giocare scendono in campo, compreso Richi. Le voci sul fatto che io lo abbia punito per un video? Assolutamente. Fuori dal campo possono fare quello che vogliono, non entro nel merito, l’importante poi è il lavoro sul campo. L’esclusione dalle partitelle? Succede quando si hanno venticinque giocatori di escludere qualcuno quando si gioca dieci contro dieci ed è normale non rimanerci bene, ma può succedere a chiunque”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.