Il mercato del Milan è stato fin qui condizionato dalle problematiche relative al Fair Play Finanziario e i rossoneri si sono limitati agli acquisti di Reina e Strinic arrivati a costo zero. Rispetto all’ultima estate sono cambiate tantissime cose e la situazione societaria non permette al Milan di spendere troppi milioni, per cui Fassone e Mirabelli devono attuare un piano diverso e regalare a Gattuso i rinforzi giusti senza dover sborsare cifre eccessive.

Oltre agli acquisti che comunque arriveranno, tra l’altro si attende l’ufficialità per Halilovic, il Milan deve pensare al fronte cessioni principalmente per motivazioni legate ai FPF con i rossoneri che devono chiudere in attivo per almeno 50 milioni di euro per tre stagioni, come scrive La Gazzetta dello Sport.

Il Milan perciò potrebbe essere protagonista di alcune cessioni di rilievo che andrebbero a gonfiare le casse della società ma la filosofia della squadra si può racchiudere nella classica frase “vendere senza svendere”. Il Milan ha bisogno di trovare liquidità ma ciò non deve essere tradotto come una giustificazione per cedere i top player a cifre più basse del loro effettivo valore di mercato. Visto l’arrivo di Reina potrebbe partire Donnarumma, sempre fermo sulla valutazione di 70 milioni imposta dalla società, senza dimenticare Suso, pallino fondamentale per il gioco rossonero ma che potrebbe essere sacrificato per giuste cause. Inoltre c’è anche l’incognita Bonucci: il Manchester United preme per il capitano ma il Milan non intende trattare per una cifra inferiore ai 35 milioni di euro. Il Milan si appresta così a vivere un calciomercato insolito, serviranno mosse intelligenti sia in entrata che in uscita. Bisognerà rinforzare la squadra ma è inevitabile che arriverà almeno una vendita importante. E si ribadisce vendita, non svendita.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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