Milan, Theo Hernandez è l’uomo giusto?

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Ormai è fatta: Theo Hernandez sarà della Real Sociedad

Una trattativa rimasta insabbiata fino al momento in cui il Chiringuito.Tv ha lanciato una foto esclusiva: Paolo Maldini e Theo Hernandez assieme ad Ibiza. Vedendo difficile la possibilità che i due si siano visti in amicizia, considerando una differenza anagrafica di 30 anni tra i due, è subito rimbalzata sui media spagnoli ed italiani la possibilità che i due si siano visti per questioni di mercato.
La voce ha trovato conferme nei giorni seguenti e ora il francese prodotto del vivaio dell’Atletico sembra veramente in pole per ricoprire il ruolo di titolare a sinistra nella difesa a 4 di Giampaolo.
È l’uomo giusto? Si. A questa domanda mi sento di rispondere seccamente, senza nutrire il minimo dubbio.

L’esterno basso francese, classe ‘97, era considerato fino a 2 stagioni fa il miglior interprete in prospettiva del ruolo, tanto da indurre il Real a versare l’intero ammontare della clausola rescissoria per strapparlo ai cugini dell’Atletico dopo una stagione giocata a livelli altissimi con la maglia dell’Alaves.
Il primo anno in camiseta blanca però non è andato come ci si aspettava: decisamente troppo scomoda la competizione con un mostro sacro come Marcelo per imporsi, finendo per forza di cose in panchina per gran parte delle partite. È andato meglio ma non troppo il prestito alla Real Sociedad della scorsa stagione: prestazioni senza infamia e senza lode, lontane dai fasti della stagione 2016/17.
L’investitura di Maldini però, e la contemporanea bocciatura di Ricardo Rodriguez, sembrano aver aperto le porte per una seconda grande chance per Theo, che potrà mostrare tutte le sue qualità in maglia rossonera.
Come detto prima il francese è il profilo ideale per il modulo di Giampaolo, dove lo spazio lasciato libero dal rombo stretto a centrocampo obbliga ad un grande lavoro i terzini, con sovrapposizioni continue nell’arco dei 90 minuti. Compito di difficile interpretazione per un terzino con le caratteristiche di Rodriguez, che in questi 2 anni in Italia ha dimostrato abilità in disimpegno ed impostazione ma più di una difficoltà nel garantire scorribande sulla fascia, ma che si sposa alla perfezione con le caratteristiche di Theo Hernandez, dotato di grande spinta e corsa, oltre ad un ottimo bagaglio tecnico.

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