Josè Sosa, centrocampista del Milan, dopo un inizio di stagione complicato per poco minutaggio è riuscito a ritagliarsi il suo spazio con prestazioni di buon livello.

L’argentino ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport facendo un sintesi della stagione trascorsa avendo come obiettivo primario la conquista dell’Europa:

Forse sembravano vittorie sicure, per tutti. Per noi e in generale, e invece non è stato così. Noi non lo pensavamo, se non inconsciamente, che potessero essere partite facili. Fisicamente siamo a posto, dovremo essere più decisi nell’approccio, più concentrati fin dal primo minuti di partita. Così tutto può cambiare. Roma? Non c’è più tempo da perdere, dobbiamo riprenderci subito. Siamo tutti carichi come è normale che sia e ci batteremo per una vittoria che sarebbe importantissima. A loro toglierei Dzeko, perché è quello che fa gol. Ma attenti anche al mio amico Perotti e a Salah, è da loro che partono i pericoli”.

CORSA ALL’EUROPA : “Potevamo essere più avanti in classifica, abbiamo regalato tanti punti contro squadre che potevamo benissimo battere. Non dobbiamo più ragionare così ma andare avanti per vincere sempre, che davanti ci sia l’Empoli o la Roma, il Crotone o l’Atalanta. Quanto credo all’Europa? Il Milan, per la sua storia, deve lottare per il primo posto. Per farlo deve ripartire e ricominciare ad andare in Europa, riabituarsi alla fatica della doppia partita alla settimana. Davvero c’è qualcuno che vorrebbe evitare sesto posto e preliminari? E chi sarebbe? Certo non noi, i nuovi vertici del club ci hanno ribadito l’obiettivo e anche prima si parlava sempre e solo di Europa”.

RUOLO E FUTURO: “Ho giocato più di quanto speravo di fare all’inizio, per questo sono felicissimo. Mi sono abituato a una posizione nuova, visto che prima giocavo più avanti. Pensare a un gol con la Roma è bellissimo ma complicato: io avvio l’azione, gli altri la chiudono. All’inizio mi fischiavano ma noi sudamericani siamo gente tosta e abituata: critiche o applausi non cambiano il lavoro. Io cerco di dare il meglio e credo sinceramente di averlo fatto, in un ruolo non mio. E magari Montella mi ha allungato la carriera. Futuro? Qui sto benissimo, e ho dimostrato di volerlo. Ci spero”.

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