Milan, Shevchenko non ha dubbi: “Gattuso? E’ l’uomo giusto”

Andriy Shevchenko

Andriy Shevchenko, ex attaccante del Milan ed ora ct dell’Ucraina, si è concesso per una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Queste le parole di uno dei giocatori più amati di sempre dai supporters del Diavolo, che ha parlato del futuro e delle ambizioni del club rossonero:

“Con Leo, Paolo e Rino siamo in buone mani. Ora ci vuole pazienza, e a Gedda chissà. Il traguardo è entrare in Champions League e mi pare che stiano lottando. Spero che riescano a tornare nella coppa più bella, perché quello era il posto del Milan che ricordo. Questo Milan è un progetto, deve costruirsi con calma per tornare in alto prima di tutto in Italia, poi in Europa. Ci vuole tempo, ci vuole pazienza e una buona classifica aiuta. Higuain? C’è tanta pressione su di lui ed è stato anche sfortunato. Mi riferisco al rigore che ha tirato contro la Juve: certi gol possono cambiare tutto. Per Higuain dall’inizio della stagione c’è stato il fattore responsabilità: è stato il grande acquisto, in questi mesi ha avuto gli occhi addosso, più che mai quella sera. Però non penso mai al singolo, ma alla squadra. Higuain è un grande giocatore e sa che si sta giocando il futuro, se il Milan si qualifica alla prossima Champions League lui può restare a Milano e si vede che ci tiene. Deve soltanto restare calmo nelle difficoltà, come tutto il Milan. I momenti passano. La conferma di Gattuso? Giustissimo. Mi piace questo atteggiamento della società, c’è gente che ha le idee chiare, che non balla nei periodi di difficoltà. Leonardo e Maldini stanno lavorando con calma e competenza. Leo e Paolo conoscono la realtà meglio di tutti. E poi c’è da considerare il blocco del mercato: se puoi lavorare soltanto sui prestiti tornare al top non è semplice. Vediamo come va a finire il nuovo ricorso al Tas. Mi auguro che il Milan possa continuare a lavorare serenamente per la risalita. L’appoggio a Rino è molto importante. Perché sta lavorando bene, ha dato una identità alla squadra, senso di appartenenza. È l’uomo giusto per questo Milan. Sono felice della fiducia che sta incassando dal club”.

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