Alla presentazione del premio Dossena ha parlato il tecnico del Milan, Vincenzo Montella ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti evidenziate, qui di seguito, dalla redazione di MilanNews.

Su Berlusconi: “Nutro grande rispetto per lui e rimane intatto. Per me rimane sempre il presidente, anche se non è più il proprietario del club proprio per quanto ha fatto nel calcio e nel Milan. Il suo pensiero lo conosco perfettamente ed è quello che aveva quando eravamo secondi nella prima parte del campionato, quando giocavamo molto bene e gli abbiamo dato grandi soddisfazioni. So che è quello anche dopo Doha, quando abbiamo ottenuto una vittoria fantastica contro la Juventus. Telefonata? Non ci siamo sentiti. Ripeto, la mia stima rimane intatta per lui”.

Andare in Europa: “Per quel che ci riguarda, che mi riguarda e che riguarda la nuova proprietà, vogliamo andare in Europa. Evidentemente abbiamo corso tutti un po’ troppo. Abbiamo un piccolo vantaggio, conquistato con merito nella prima parte della stagione, non in questa dove siamo in crisi di risultati e un po’ di gioco. Adesso è necessario essere ancora più uniti e critici, ma in maniera positiva. Le critiche distruttive non porterebbero a nulla. Mi aspetto un clima d’unione da parte di tutti, come c’è stato fino ad oggi. Abbiamo sentito l’affetto del pubblico anche ieri e abbiamo bisogno di loro da qui alla fine”.

Su Totti: “Ho risposto ieri. Talvolta ai giocatori da fastidio giocare cinque minuti. Non so quello che è il suo pensiero e non posso giudicare”.

Rincorso e sfida all’Atalanta: “E’ decisiva anche se abbiamo un piccolo vantaggio. Matematicamente abbiamo bisogno di fare sette punti per essere al preliminare di Europa League. Con tre vittorie potremmo arrivare al quinto posto, ma realisticamente dobbiamo ambire al sesto posto. Se l’Inter dovesse perdere, potrebbero bastarne cinque”.

Sulla mentalità del Milan: “Siamo in difficoltà rispetto all’inizio, ma c’è sempre grande spirito e impegno da parte di tutti”.

Sul sesto posto: “L’obiettivo era quello di arrivare in Europa. La prima aspirazione è quella. Abbiamo affrontato degli avversari molto forti e la quota europea, quest’anno, si è alzata rispetto agli altri. Siamo in linea con i nostri obiettivi iniziali. La delusione c’è perché potevamo fare qualcosa in più nelle ultime partite. Dobbiamo concentrare le forze, che sono tante, verso il nostro target. Ho voglia di rivalsa e dovrò essere bravo a trasmetterla ai giocatori, che sono molto attaccati a questa maglia”.

Confronto con la società: “Si analizza sempre il momento dopo la partita. La società è molto presente, con Mirabelli sempre a Milanello e anche Fassone che ci è vicino. Tutte le componenti stanno facendo al meglio il loro lavoro”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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