Il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani contro il Cagliari. Queste le sue parole riportate da Milannews.it: 

– La presenza di prodotti del settore giovanile: “Da sempre, sono dell’idea che le squadre vincenti si basino sui propri prodotti. Ogni squadra vincente ha ragazzi cresciuti in casa che danno senso di appartenenza e che permettono di risparmiare sui cartellini, spendendo così il budget sui grandi del mercato. Finché lo meritaranno, con me avranno il loro spazio”.

– Sulla gaffe di Thohir: “Ha detto che è diventato tifoso dall’epoca degli olandese, non la dimenticherò mai quella formazione (ride, ndr)”.

– Il comportamento di Bonucci in gruppo: “In maniera eccezzionale. Anche Montolivo ed Abate non hanno dato problemi sulla questione della fascia, ora c’è feeling tra di loro, escono a cena insieme”.

– Sulla chiusura del mercato: “Il direttore lo vedo molto stanco, mi auguro chiuda presto. C’è tensione da parte di tutti e spero che questo non distragga la squadra. Il futuro ora è il Cagliari, poi avremo tempo di riposare e lavorare con chi non va in nazionale”.

– Il ritorno del presidente in Italia: “Siamo sempre in contatto, anche attraverso Mirabelli e Fassone. Siamo contenti della sua presenza. Il presidente è felice, ma anche David è felicissimo di quello che si è creato intorno alla squadra. Mi auguro che sia l’inizio di qualcosa di grande, offrendogli sempre uno spettacolo migliore”.

– Sul capitolo ‘esuberi’: “Vi spiego come mi sono sempre comportato. Dato che sono tanti, ho sempre preferito coinvolgere meno chi ha situazioni di mercato aperte. Quando chiuderà il mercato, allenerò tutti indistintamente. Se saremo in tanti anche a settembre, sarò costretto a fare delle scelte. Anche perché il mio organico ideale di numero non è altissimo, se sono forti tutti me ne bastano anche 18 (ride, ndr)”.

– L’esperimento della difesa a 3: “È stata provata per la prima volta ma mancavano tanti elementi. È da rivedere ma non mi aspettavo di più giovedì sera, la rivaluteremo con il resto della squadra al completo”.

 Il possibile esordio di Kalinic: “Nikola si sta allenando con il gruppo. È un filo indietro rispetto agli altri, ma ci sarà modo e tempo di conoscersi con la squadra. È una possibilità che possa giocare”

– Il croato sarà il titolare del ruolo? Cambierà mettendo due punte in futuro? “Siamo felicissimi di tutti, Kalinic, André Silva e Cutrone. Averne una o due non mi spaventa, poi con la panchina lunga qualcuno dovrà anche andarci. Dovendo giocare ogni tre giorni, ci sarà spazio per tutti, ne sono sicuro. Tutti sono risorse di una squadra in divenire, cercherò di fare le scelte migliori”.

– Le condizioni di Montolivo e i miglioramenti di Locatelli: “Riccardo ieri si è allenato. L’abbiamo fatto riposare in Macedonia, credo sia a disposizione. Ma anche Biglia è migliorato tantissimo, vediamo oggi come sta. Su Locatelli, sta crescendo tantissimo e fare gare europee non fa altro che arricchirlo. Sono tutte risorse assolute per noi”.

– La tenuta difensiva e gli zero gol subiti: “È un dato che fa piacere. Dà valore al lavoro di tutto, ma poi è unba statistica che lasciamo da parte perché dobbiamo continuare a migliorare. Non sempre vince la squadra con la migliore difesa, ma sempre vince quella più forte. Quindi serve equilibrio tra le due cose”.

– Le parole di Raiola su Donnarumma e Niang: “Io rispetto tutti ma spesso viene data troppo importanza da ciò che viene detto dagli altri. La società non mi ha mai detto di dare la fascia a Gigio, ne tantomeno l’ha promessa al ragazzo o all’entourage. Gli è stato detto che, magari, nel tempo gli verrà data, ma è diverso. Con Niang ho un bellissimo rapporto, gli auguro di tornare presto guarito perché è molto sensibile. Vorrei parlarci ancora”.

– Sul Cagliari: “Ci mettono sempre in difficoltà, anche la scorsa stagione. Vengono da una sconfitta ed è una partita pericolosa, con ottime individualità in attacco. La classica gara da Serie A”.

– La forza del gruppo: “Al momento, l’entusiasmo ci sta aiutando e dando energie. Non deve diventare euforia, quella è pericolosa. Sitamo gestendo tutto al meglio, concentrati su di un obiettivo per volta fino alla fine.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.